Gioco
Riparazioni sui tetti senza protezione e amianto gettato nell'immondizia
Prato, l'appello-allarme di Cittadinanza Attiva che chiede più controlli: "In questi giorni di vento se ne vedono di tutti i colori ci sono già stati due gravi infortuni"
PRATO. Operai sui tetti danneggiati dal vento senza protezione, lastre di eternit maneggiate senza guanti né tuta protettiva. L'allarme-appello arriva da CittadinanzAttiva-Centro per i diritti del malato, che chiede più controlli. "Quale rappresentante provinciale di CittadinanzAttiva - scrive Fabio Baldi - invito tutti gli operatori Istituzionali preposti, ad intensificare i controlli nei confronti delle aziende edili che sono impegnate nei lavori di riparazione delle coperture che hanno subito danni dal forte vento dei giorni scorsi. Ricordo che a tutela e nell'interesse dei dipendenti di dette aziende, solo ieri avevamo lanciato un appello in tal senso".
Baldi ricorda che si sono già verificati due gravi infortuni sul lavoro: un operaio edile di 51 anni caduto dal tetto mentre faceva una riparazione e un altro operaio edile di 50 caduto dal tetto di una ditta mentre faceva una riparazione a Montemurlo. "I tetti danneggiati sono numerosi e l'impegno per ripararli è frenetico. Questo stato di cose, causa sicuramente una maggiore esposizione al rischio di infortunio. Infatti in questi giorni è facile vedere anche dalla strada operai edili all'opera sui tetti ma privi di ogni sicurezza personale".
"Inoltre - prosegue Baldi - vengono maneggiate le lastre di eternit senza indossare la tuta di protezione, i guanti e la mascherina protettiva. I frammenti di eternit, addirittura vengono raccolti con la scopa e gettati nei rifiuti urbani. Questo avviene perchè probabilmente il personale non è mai stato formato con corsi specifici e perchè il rischio del mesotelioma pleurico viene sottovalutato in quanto si evidenzia solo dopo molti anni dall'esposizione all'amianto".
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