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Prato

Resta chiuso il Centro Giovannini

Resta chiuso il Centro Giovannini

Appello del sindaco Biffoni: «State lontani dagli alberi pericolanti e dalle ciclabili». Ecco come si chiedono i risarcimenti

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PRATO. La tempesta di vento che si è abbattuta giovedì su Prato ha provocato danni per 300.000 euro sulle scuole, almeno 200.000 sugli edifici pubblici e almeno altri 800.000 euro sull’ambiente (parchi e illuminazione). Da questo conto, che è calcolato ampiamente per difetto, sono esclusi ovviamente i danni subiti dai privati (si parla di diversi milioni di euro). Lo ha reso noto il sindaco Matteo Biffoni in una conferenza stampa in cui è stato fatto il punto sull’emergenza. Biffoni ha rivolto un forte appello alla cittadinanza a evitare i parchi pubblici, dove ci sono ancora molti alberi pericolanti e a tenersi alla larga dal tratto di mura di San Niccolò che è crollato all’alba di giovedì. All'inizio Biffoni aveva escluso di chiudere i parchi, ma nel pomeriggio ha firmato comunque un'ordinanza che vieta l'accesso alle aree verdi e alle piste ciclabili costeggiate dagli alberi.

I lavori di ripristino inizieranno non prima di lunedì, perché servono mezzi con i cingolati gommati. E ha ricordato che le pietre cadute dalle mura «non sono souvenir». Le pietre saranno messe all’interno degli orti di San Niccolò e successivamente usate per ricostruire le mura. Intanto le linee Cap che passavano da via della Misericordia sono state deviate in via del Seminario.

La polemica. «Dispiace leggere le critiche sulla presunta mancata manutenzione,da uno che è stato consigliere di tanti sindaci» ha aggiunto Biffoni riferendosi alle affermazioni dell’architetto Giuseppe Centauro. Il sindaco calcola che serviranno almeno 20 giorni di controlli per avere un quadro preciso della situazione, soprattutto sui parchi.

Consigli per chiedere i danni. E’ importante segnalare all’Ufficio relazioni col pubblico del Comune i danni allegando foto, fatture e tutti gli altri documenti utili. Tecnicamente non sarà una richiesta di contributo, ma un’autocertificazione sui danni subìti. La percentuale di risarcimento verrà stabilita dalla Regione (l’ultima volta fu del 75%). Il responsabile della Protezione civile Daniele Langianni ha detto che i suoi uomini hanno già effettuato 250 interventi e altri 550 sono in programma. «Ho parlato con l’Enel - ha aggiunto - e abbiamo verificato che la Valbisenzio è a posto e da oggi anche la città di Prato per la media tensione, ma ci sono altre 80 segnalazioni di interruzione sulle quali stanno lavorando 40 operai e contano di risolverne tre quarti entro la serata».

Scuole. L’assessore Maria Grazia Ciambellotti ha annunciato che lunedì riapriranno tutte le scuole comunali e ha spiegato che la scuola elementare di Casale si è “salvata” dalla caduta di un albero, che non ha compromesso la struttura. «Noi ci impegnamo anche per trovare spazi alternativi per gli studenti dell’Istituto tecnico commerciale Dagomari» ha detto l’assessore. Il sindaco Biffoni ha detto che l’istituto di via Reggiana (con oltre mille iscritti) non potrà riaprire lunedì: «Sistemeremo gli studenti dove troveremo posto, a partire dalle quinte classi, ma l’anno scolastico non è a rischio».

Viabilità. L’assessore Filippo Alessi ha annunciato la riapertura di via Carradori, cambiando il senso di via dell'Abbaco. In piazza Ciardi c’è una situazione complicata perché molti alberi sono compromessi.

“Segnalateci i danni”. Sul sito web del Comune è stato inserito un link per segnalare i danni ai beni pubblici (segnaletica, alberi, pubblica illuminazione).

Amianto. L’assessore Alessi ha consigliato di bagnare i pezzi di eternit indossando guanti monouso ed eventualmente una mascherina e metterli in un sacco di plastica. Poi ci penserà l’Asm a ritirarli.

Distretti sanitari. L’assessore Luigi Biancalani ha detto che verrà riaperto lunedì il Distretto Prato Nord in via Giubilei. Il Centro Giovannini ha subito danni al tetto e non potrà riaprire lunedì. Erano già state prenotate oltre mille visite per quel giorno e l’Asl sta contattando i pazienti per avvertirli. Non è certo che possa riaprire nemmeno martedì. (p.n.)

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