Il Tirreno

Prato

Fattoria e parco storico reggono devastati invece i giardinetti

di Cristina Orsini
Fattoria e parco storico reggono devastati invece i giardinetti

Situazione critica in piazza Ciardi per gli alberi pericolanti, scatta l’ordinanza di divieto di accesso In corso il controllo di 27.000 piante, l’appello dell’assessore: «Segnalateci quelle pericolanti»

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PRATO. Il parco della Cascine di Tavola e la Fattoria medicea hanno retto alla furia del vento che si è scatenata la notte tra mercoledì e giovedì e che è proseguita nella giornata di ieri. Nel parco sono volate alcune panchine, i contenitori dei rifiuti sono tutti ribaltati, ma gli alberi secolari hanno retto l'urto delle raffiche: lungo i sentieri del parco solo qualche ramo staccato e trasportato dal vento. Sono quattro, invece, i pini caduti lungo il viale d'accesso alla Fattoria da via Braga a Tavola. Nonostante il parco sia ancora chiuso al pubblico, non pare che molte piante siano pericolanti e non si sono registrati danni alla Casa del Caciaio e nemmeno alla Rimessa delle Barche (sono anzi già ripresi i lavori di restauro del ponte lì accanto). Ha sostanzialmente retto bene anche la struttura quattrocentesca della Fattoria voluta dal Lorenzo I Magnifico. Piccoli crolli sono avvenuti nelle strutture che dovrebbero reggere una copertura, che manca da anni, nel complesso delle stalle; una via di accesso coperta al cortile centrale (dove si trova un pozzo) e che porta all'ingresso principale della tenuta, è caduta; sono volante alcuni travi sorrette dai piloni della ex tinaia (anche questa dovrebbe avere una copertura che invece manca da tempo), mentre si è completamente staccato il controsoffitto della ex cappella (nel corpo principale dell'edificio), completando una devastazione già molto avanzata. Tutto qui, poteva andare molto peggio.

Molto critica invece la situazione in molti giardini della città dove si sono registrati molti crolli di alberi. L'assessore all'Ambiente Filippo Alessi, i tecnici del Comune e di Asm ieri hanno compiuto una ricognizione in centro e in alcuni quartieri della città e nel tardo pomeriggio è scattata l’ordinanza del sindaco Matteo Biffoni di divieto di accesso ai parchi. Chiusa anche via Ciulli per 25 platani pericolanti. Secondo le prima stime, le raffiche ne avrebbero abbattute alcune centinaia tra pini, in maggioranza - «alberi a forte rischio - spiega Alessi - perché con un apparato radicale piccolo, non autoctoni e che dovremo evitare di ripiantare» - tigli e abeti «ma il numero preciso ancora non l'abbiamo - afferma Alessi - e siccome le piante di Prato sono 27.000 non riusciremo a controllarle tutte in breve tempo. Per questo mi sento di consigliare i cittadini di restare lontani dalle aree verdi ancora per qualche giorno». Almeno fino a quando il vento che ancora spira, cesserà.Proprio per garantire interventi immediati ed evitare altri crolli, Alessi lancia un appello: «Chiunque noti alberi pericolanti nella sua zona, deve avvertirci immediatamente. Un albero pericolante - prosegue - si vede perché alla base del tronco forma una sorta di anello di terra smossa. E’ il segno che la pianta ha oscillato e che le radici hanno sollevato la terra». La situazione più critica resta quella di piazza Ciardi, per altro chiusa al traffico almeno in parte «dove almeno quattro piante - continua l'assessore - rischiano di crollare da un momento all'altro». Particolarmente colpite le aree verdi della zona ovest e della est, parco di Galceti compreso. Il vento ha anche devastato gli olivi di viale Galilei e ha fatto crollare un enorme pino nei giardini di piazza della stazione. Particolarmente difficili, anche ieri, gli interventi di soccorso e manutenzione a causa del vento che, se pur di minor entità rispetto ai giorni precedenti, ha comunque complicato e reso rischioso il lavoro delle squadre.

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