Sicurezza
Dai nidi alle medie: scuole aperte da lunedì
Gli studenti del Dagomari torneranno in classe martedì 10 e saranno ospitati nelle aule del Gramsci Keynes. Nella materna il Campino le squadre sono all'opera per togliere l'albero che si è appoggiato al tetto, via ai lavori di ripristino del tratto di mura antiche. Riaprirà lunedì 9 il presidio di prevenzione oncologica di Porta a Leone e quello territoriale di via Giubilei
PRATO. Riapriranno lunedì 9 marzo tutte le scuole, fatta eccezione per l'Istituto tecnico commerciale Dagomari di via Reggiana e per il Convitto Cicognini. Dopo la grande tempesta si corre per ricostruire e riparare: scuole, presidi Asl, mura antiche, fabbriche. La ditta incaricata dalla Fondazione San Niccolò di spostare le pietre delle mura antiche crollate in via della Misericordia, hanno inziato i lavori, oggi sabato 8 marzo. Le pietre vengono spostate dentro il giardino, per avviarne la catalogazione e quindi iniziare il ripristino del tratto (30 metri). Il via libera è venuto anche dalla Soprintendenza che ieri, venerdì 7 marzo, ha effettuato il sopralluogo e ha garantito che il tratto di mura “sarà ripristinato nel minor tempo possibile”.
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I lavori fervono anche alla scuola materna del Campino, in zona Passerella , per spostare l’albero che si è rotto alla base del tronco e si è appoggiato al tetto. Con una gru le squadra del Comune hanno sollevato la pianta mentre altre squadre hanno iniziato le operazioni per tagliarlo a pezzi. Si tratta di un intervento particolarmente delicato e lunga.
Tutte le scuole comunali, dai nidi alle medie, apriranno lunedì 9 marzo. Due giorni ininterrotti di interventi hanno permesso la riapertura di tutti gli edifici scolastici, compresa la materna Il Campino dove questa mattina è stato rimosso un albero. Riprende quindi regolarmente l'attività in classe, anche se in alcuni casi potranno esserci limitazioni per l'accesso ai giardini e ad alcune palestre. Diversa la situazione per le scuole superiori, con le Dagomari che sicuramente saranno chiuse lunedì. Ulteriori aggiornamenti in merito arriveranno dalla Provincia di Prato.
Rimozione albero #scuola materna Il Campino #Prato. A lavoro per tornare alla normalità. #forzaprato #allertameteoTOS pic.twitter.com/j3MhaHtiVp
— Matteo Biffoni (@MattBiff) March 7, 2015
TUTTE LE SCUOLE SUPERIORI. Una corsa contro il tempo per mettere in sicurezza gli istituti superiori danneggiati dall'uragano di vento e consentire a studenti e insegnanti di tornare sui banchi di scuola lunedì. I tecnici della Provincia e le imprese incaricate di fare i lavori sono stati impegnati anche per tutta la giornata di oggi. A seguire questa fase di emergenza, con il presidente Biffoni e il vicepresidente Citarella, il dirigente dei Lavori pubblici, Antonio De Crescenzo, e della Scuola, Franca Ferrara.
Soluzione ponte al Dagomari. Per l'istituto Dagomari, dove c'è il tetto da rifare, è stata trovata una soluzione ponte. “Abbiamo cercato in tutti i modi di dare priorità all'attività di ragazzi e insegnanti e ridurre al massimo i disagi per la didattica – mette in evidenza il vicepresidente della Provincia Emiliano Citarella – Ci siamo impegnati tutti insieme e ringrazio le dirigenti per la capacità di collaborazione dimostrata”. La Provincia con le dirigenti scolastiche dello stesso Dagomari e dell'istituto Gramsci Keynes, Maria Josè Manfré e Maria Grazia Tempesti, ha trovato un accordo di collaborazione. Da martedì 10 marzo ragazzi e insegnanti del Dagomari potranno riprendere le lezioni – di pomeriggio - al Gramsci Keynes. Fino a venerdi. Nella giornata di lunedì 9 verranno definiti tutti i particolari organizzativi per lo svolgimento delle lezioni che avranno inizio alle 14,30 e termineranno alle 19,30.
Gli studenti del Dagomari potranno trovare tutte le informazioni sul sito della scuola: http://www.itesdagomari.it/. Intanto la Provincia provvederà a intervenire sul tetto dell'edificio con lavori in somma urgenza. Dopo la prima fase di sgombero dei materiali caduti e danneggiati, che durerà circa una settimana, si potrà procedere al ripristino della copertura su tutta la struttura, che ha la forma di una elle, del Dagomari. Nel frattempo i ragazzi potranno tornare a scuola perché il cantiere avrà un accesso autonomo e sarà compatibile con l'attività scolastica.
Polo di Reggiana, palestre inagibili. Almeno per la prossima settimana le palestre dell'intero polo di via Reggiana non potranno essere utilizzate ma per motivi diversi. La situazione peggiore è quella della palestra del Datini, dove si è scoperchiata una parte del tetto. Anche qui dopo lo sgombero dei materiali si provvederà al ripristino del tetto, ma ci vorrà qualche settimana. “La palestra del Gramsci-Keynes ha subito danni al tetto. Il vento ha divelto la copertura sovrastante, che deve essere ripristinata – spiega De Crescenzo - La parte inferiore della copertura è al suo posto, ma troppo fragile per garantirci assoluta sicurezza in caso di vento o pioggia violenti”. La palestra de Dagomari non ha subito alcun danno, ma è per il momento irraggiungibile visto che tutta l'area è isolata per la presenza del cantiere. Al Datini ci sono anche alcuni alberi caduti nel giardino, che andranno rimossi.
Messi in sicurezza Rodari e istituto d'arte di Montemurlo. La situazione è tornata normale al liceo psicopedagogico Rodari e all'istituto d'arte di Montemurlo, dove lunedì potranno riprendere regolarmente le lezioni. Al Rodari alcuni elementi dei cornicioni e del tetto sono stati sistemati provvisoriamente, in attesa che una delle 5 imprese che stanno lavorando per la Provincia possa intervenire in modo definitivo. Anche all'Istituto d'Arte è stato necessario intervenire sui cornicioni e sul tetto. Al Marconi è stata danneggiata una delle porte d'ingresso.
Interventi già finiti a Buzzi, Copernico e Livi. Danni e lavori di minor conto per questi edifici. Al Buzzi è già completato un piccolo intervento alle coperture e rimangono da tagliare o rimuovere 3-4 alberi, al Copernico sistemati solo alcuni elementi di metallo esterni. Al Livi il vento ha divelto l'antenna tv sul tetto.
Convitto Cicognini attività didattica sospesa. Il rettore, Mario Di Carlo, ha disposto che al Convitto (non di competenza della Provincia) per lunedì l'attività didattica resti sospesa per consentire alcuni interventi di manutenzione.
Infine due delle squadre della Provincia stanno lavorando anche sul Bisenzio, per tagliare e rimuovere alberi pericolanti, e sulla SR 325, anche in questo caso per sistemare alberi e piante che ingombrano la strada.
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Asl. Situazione in via di lenta normalizzazione anche sul fronte dei servizi sanitari. E’ certo che lunedì 9 marzo riaprirà il Centro di prevenzione oncologica di Porta a Leone e ritornerà in attività il presidio territoriale di via Giubilei. Resterà invece chiuso, non si sa per quanto tempo, il centro Giovannini di via Cavour i cui cornicio sono stati resi pericolanti della raffiche a forza cento chilometri all’ora. Al Giovannini sono impegnate alcune squadre dei vigili del fuoco che proseguono in maniera incessante, ormai da tre giorni, gli interventi di soccorso e recupero.
Aziende. Resta critica la situazione per numerose aziende del distretto di Prato e di Montemurlo. Le informazioni sui danni ai capannoni stanno via via affluendo all’Unione Industriali che per il momento si è fermata a quota un milione di euro di interventi urgenti da fare. Particolarmente colpita la fabbrica dell’ex presidente Uip Riccardo Marini in via Cipriani al Soccorso. Le raffiche tese hanno hanno provocato il crollo di un’intera parete al primo piano dell’azienda.
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