Gioco
"Beni archittetonici da monitorare, la collera è fuori luogo"
L'architetto Giuseppe Centauro replica al sindaco Matteo Biffoni: "Le tue critiche mi dispiacciono ma mi metto comunque a disposizione"
PRATO. L'architetto Giuseppe Centauro critica il livello di attenzione ai tsori di Prato, in particolare, dopo il crollo del tratto di via della Misericordia, punta il dito su una manutenzione insufficiente. Il sindaco Matteo Biffoni replica risentito affermando che: "Dispiace sentire questo tipo di critiche da una persona che è stata consigliere di più sindaci". Una polemica a distanza che si arricchisce di una nuova replica. è l'architetto Centauro a rispondere al Biffoni "perchè - afferma - non credo abbia colto il sensop delle mia parole".
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"Caro sindaco - attacca Centauro - oggi il dispiacere per la tua valutazione sul mio intervento, si aggiunge al personale sconforto, direi sgomento, di vedere i tanti danni procurati anche alla nostra città da un evento naturale di certo eccezionale ma che purtroppo assume, visti i recenti cataclismi, il sapore acre di un profondo cambiamento climatico in atto. La mia denuncia, non già da consigliere pregresso di nessuno, riguarda la necessità, da anni ripetuta, di dotarsi nel campo dei beni architettonici di adeguati strumenti di controllo territoriale".
"Intendo quindi precisare - prosegue l'architetto - che sono intervenuto con una intervista “a caldo”, esclusivamente come esperto tecnico, o meglio come docente universitario che si occupa di restauro architettonico e di conservazione del paesaggio. Per questo mi sono messo a disposizione per dare un contributo con puro spirito di servizio, come ho fatto dopo il terremoto aquilano, auspicando la formazione di una “task force” pratese, comprendente funzionari della pubblica amministrazione, anche al fine di dare occasione di impegno a tanti giovani allievi che operano consapevolmente nel settore dei beni culturali".
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"Per questo lodo, ad esempio, la volontà espressa dall’Ufficio dei beni culturali della Diocesi che, dopo avere pensato al pronto intervento per riparare i danni insieme alle competenze istituzionali, ha sentito forte l’esigenza, come io stesso ho raccomandato nella mia intervista, di lanciare un’attenta azione di prevenzione promuovendo una sistematica ricognizione sul proprio patrimonio. Rinnovo dunque la mia personale offerta, mettendomi a diposizione per monitorate il costruito storico e il territorio di Prato, senza muovere alcuna polemica, senza isterismi o atteggiamenti collerici, al fine di ritrovare insieme il bandolo della matassa, su come agire per il bene comune e la valorizzazione dei monumenti ereditati dalla storia".
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