Sicurezza
Superlavoro dei pompieri, ancora chiusa via Carradori
L'ex fabbrica Lucchesi è pericolante e va messa in sicurezza. Ipotesi di inversione del senso di via dell'Abbaco per riaprire un pezzo di strada. Sopralluogo del sindaco alle mura crollate: presto il via ai lavori. Chiuso un lato di piazza Ciardi
PRATO. E' stato un giovedì di superlavoro per i vigili del fuoco, la protezione civile, la polizia municipale e le altre forze dell'ordine alle prese coi danni provocati dal vento. E anche oggi, venerdì 6, non si contano le chiamate ai vari centralini. Alle 23 del 5 marzo i vigili del fuoco avevano già fatto oltre cento interventi e ce n'erano in coda 598. Il Comando di via Paronese ha raddoppiato i turni e da Milano è arrivata anche una piattaforma aerea in più, ma è evidente che non tutte le richieste potranno essere soddisfatte. Qualche cittadino si è lamentato perché non ha ricevuto risposta dal centralino del 115, ma come detto le telefonate sono state migliaia e probabilmente non era materialmente possibile prenderle tutte. Anche oggi numerose chiamate continuano ad arrivare al centralino della polizia municipale. Raccontiamo per tutti la storia di un nostro lettore, Emiliano Vaccai. "E' noto a tutti che il vento di ieri 5 marzo ha creato ingenti danni a tutta Prato e che tutti i mezzi a disposizione siano a fare il loro dovere - scrive Emiliano - però adesso a distanza di 30 ore questa è ancora la situazione a casa mia dove già sono cadute diverse lastre in pietra che hanno sfondato una mia copertura del lastrico solare, per fortuna senza recare danni a persone ma, come la spada di Damocle, una parte della copertura del condominio a me a fianco penzola su casa mia. I pompieri più volte non rispondono e quando lo fanno mi indicano che interverranno ma ancora niente, l'amministratore del condominio di cui sta penzolando una parte del tetto su casa mia ad oggi non ha risposto alle mie richieste scritte se non con affermazionioni e smentite telefoniche varie sull'essersi adoperato per rimuovere il pericolo. Ma di fatto li sotto ci sono io e le preoccupazioni sono tutte mie e della mia famiglia".
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Via Carradori, chiusa nelle prime ore di giovedì per il crollo di parte dell'ex fabbrica Lucchesi di via Cavour e di un tratto delle mura in via della Misericordia, è ancora interdetta al traffico e non si sa quando potrà riaprire. La circolazione viene deviata lungo via Roma. Il problema lì è che l'ex fabbrica Lucchesi è ancora pericolante e l'attuale proprietario verrà intimato a rimetterla in sicurezza, altrimenti ci penserà il Comune. I tempi ovviamente non sono brevi ed è probabile che per tutta la giornata di oggi la strada rimarrà chiusa. Il comandante della polizia municipale Andrea Pasquinelli sta studiando un'ipotesi alternativa: invertire il senso di via dell'Abbaco per riaprire almeno il primo tratto di via Carradori.
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Il Comune informa che a causa di alberi pericolanti e a rischio caduta sarà chiusa al traffico piazza Ciardi in direzione via Protche. Sarà possibile immettersi in piazza da via Franchi in direzione Porta al Serraglio e da via Protche ma sarà chiuso il tratto in direzione di via Protche. Si invitano i cittadini, a causa del vento persistente e di alcune situazioni instabili, a stare lontano da parchi e giardini.
In mattinata ha continuato a spirare una forte brezza, ma niente al confronto di quella del giorno prima.La Protezione civile del Comune fa sapere che in mattinata non ci sono state nuove segnalazioni di emergenze. Sono in corso i sopralluoghi in tutte le scuole, mentre i tecnici dell'Asm si sono messi all'opera per poter riportare i plessi scolastici alla normalità nel più breve tempo possibile. Per quanto riguarda le mura storiche crollate, oggi ci sarà un sopralluogo da parte della Sovrintendenza per i beni culturali che farà le valutazioni del caso. La sala operativa della Protezione civile anche oggi è aperta come presidio per coordinare gli interventi in atto.
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