Sicurezza
Hanno retto Cascine e Fattoria, ma i giardini sono devastati
L'appello dell'assessore Filippo Alessi ai cittadini: "Gli alberi a Prato sono 27.000 e non riusciremo a controllarli tutti in breve tempo. Chi ha piante pericolanti, ci avverta immediatamente". Ecco come si fa a capire se un albero sta per cadere
PRATO. Il parco della Cascine di Tavola e la Fattoria Medicea hanno retto alla furia del vento che si è scatenata la notte tra mercoledì 4 e giovedì 5 marzo e che è proseguita nella giornata di ieri. Nel parco sono volate alcune panchine, i contenitori dei rifiuti sono stati rovesciati, ma gli alberi secolari hanno retto l’urto delle raffiche: lungo i sentieri del parco solo qualche ramo trasportato dal vento. Sono quattro, invece, i pini caduti lungo il viale d’accesso alla Fattoria da via Braga a Tavola.
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Nonostante il parco sia ancora chiuso al pubblico, non pare siamo molte le piante pericolanti, nè si sono registrati danni alla Casa del Caciaio e nemmeno alla Rimessa delle Barche (sono anzi già ripresi i lavori di restauro del ponte lì’ accanto). Ha sostanzialmente retto bene anche la struttura Quattrocentesca voluta dal Lorenzo iI Magnifico.
Piccoli crolli nelle ex stalle
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Piccoli crolli sono avvenuti nelle strutture che dovrebbero reggere una copertura che manca da anni nel complesso delle stalle. Una via di accesso coperta al cortile centrale (dove si trova un pozzo) e che affaccia all’ingresso principale, è caduta; sono volante alcuni travi sorrette dai piloni della ex tinaia (anche questa avrebbe dovuto avere una copertura che invece manca da tempo), mentre si è completamente staccato il controsoffitto della ex cappella (nel corpo principale dell’edificio), completando una devastazione già molto avanzata. Tuti qui, poteva andare molto peggio.
Crolla il tetto di un passaggio interno
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Se Cascine e Fattoria, nonostante l'eta hanno superato una prova difficile, resta molto critica invece la situazione dei giardini cittadini. L’assessore all’Ambiente Filippo Alessi e i tecnici del Comune e di Asm hanno compiuto una ricognizione di tutti gli alberi di Prato. Secondo le prima stime, le raffiche ne avrebbero abbattute alcune centinaia tra pini, in maggioranza, tigli e abeti “ma il numero preciso ancora non l’abbiamo – afferma Alessi – e siccome le piante di Prato sono 27.000 non riusciremo a controllarle tutte in breve tempo. MI sento di consigliare, quindi, di stare lontani dalle aree verdi ancora per qualche giorno".
Ex cappella, devastazione totale
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Proprio per garantire interventi immediati ed evitare altri crolli, Alessi lancia un appello ai cittadini: “Chiunque noti alberi pericolanti nella sua zona, deve avvertirci immediatamente. Un albero pericolante – prosegue – si vede perché alla base del tronco forma una sorta di anello di terra smossa”. La situazione più critica resta quella di Piazza Ciardi, per altro chiusa al traffico almeno parzialmente “dove almeno quattro piante – continua l’assessore – rischiano di crollare da un momento all’altro”.
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Particolarmente colpite le aree verdi della zona ovest e della est, parco di Galceti compreso. Il vento ha anche devastato gli olivi di viale Galilei . Particolarmente delicate la situazione alla scuola il Campino a Maliseti dove un albero si è appoggiato al tetto. “E siccome si è rotto alla base - conclude Alessi – per toglierlo avremo bisogno di una gru che lo sollevi e squadre attrezzate che lo taglieranno mentre è sospeso”. Difficili anche gli interventi di soccorso a causa del vento che, se pur di minor entità rispetto a ieri, giovedì 5 marzo, ha comunque reso il lavoro delle squadre particolarmente a rischio.
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