Il Tirreno

Prato

Dagomari scoperchiato Datini senza palestra

di Maria Lardara
Dagomari scoperchiato Datini senza palestra

Scuole pubbliche in ginocchio: dalle materne alle superiori si contano i danni Il rientro in aula è fissato per lunedì, ma sulla tempestività fioccano proteste

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PRATO. Nemmeno una settimana fa i genitori erano a lamentarsi delle infiltrazioni d’acqua in un’aula. Ora un rompicapo più grande è piovuto addosso all’istituto tecnico “Dagomari” di via Reggiana. Addosso, letteralmente. La bufera di vento nella notte fra mercoledì e giovedì ha divelto la copertura in lamiera del tetto, scoperchiando l’istituto e rendendolo così inagibile, secondo le previsioni della Provincia, almeno fino alla metà della prossima settimana. Impossibile per l’ente provinciale (in via di dismissione) quantificare i danni al “Dagomari” (il tetto era stato rifatto circa 14 anni fa con la rimozione delle vecchie superfici di amianto) mentre il sopralluogo con gru dei vigili del fuoco è avvenuto nel primo pomeriggio di ieri. E’ un bollettino di guerra quello che si registrava ieri nel polo scolastico di via Reggiana, transennato fin dalle prime luci dell’alba con una pattuglia della polizia provinciale a perlustrare l’area per evitare l’ingresso di curiosi. A destare maggiore preoccupazione dunque il “Dagomari”, con la copertura del tetto sventrata: una parte finita a terra, l’altra rimasta pericolosamente penzolante sulla strada. «Troppo presto per la conta dei danni: siamo sempre stati sul pezzo per tamponare l'emergenza e ora siamo già in fase di rimessa in sicurezza e pianificazione per la prossima riapertura», è il commento del vicepresidente della Provincia Emiliano Citarella, fra i primi ad accorrere in via Reggiana e a fare il “vigile”, vietando a chiunque di entrare, compresi gli studenti che si sono presentati ai cancelli avendo saputo tardi dell’ordinanza di chiusura delle scuole. Chiusura prevista i tutti gli istituti di ogni ordine e grado anche per oggi (venerdì 6 marzo) e domani, sabato 7. Piange anche il “Datini”: almeno per un po’, gli studenti dovranno fare a meno della palestra perché le pareti e il soffitto (in cartongesso) hanno subito un crollo con conseguenti calcinacci sparsi dappertutto. «Escludo che prima di un mese torni agibile – fa sapere il dirigente scolastico Daniele Santagati che con i tecnici della Provincia ha compiuto un sopralluogo – Abbiamo subito danni importanti: nel giardino della scuola il vento ha sradicato diversi alberi». Al “Gramsci-Keynes” è stato invece chiuso il sovrappasso pedonale per motivi di sicurezza. «Si è scoperchiato il passaggio di collegamento fra l’atrio della scuola e un’ala dell’istituto», racconta la preside Grazia Maria Tempesti. Più tranquilla la situazione negli altri istituti superiori pratesi dove sono in corso verifiche da parte dei tecnici della Provincia e dove le lezioni riprenderanno regolarmente lunedì. Disagi un po’ dappertutto anche nelle altre scuole, dall’infanzia alla secondaria. Rami pericolanti, alberi caduti, finestre rotte e tetti divelti: il quadro di rischio è tale da giustificare la necessità di sospendere per qualche giorno le lezioni in modo da mettere in sicurezza gli spazi frequentati dai bambini. Così, alla materna “Campino” è caduto un albero sul tetto (e non riaprirà lunedì).Idem alla primaria di Casale. Off-limits la primaria “Mandela” per via di un albero crollato sulla soglia d’ingresso mentre alla “Rodari” si sono staccati un lucernario e alcune mattonelle dalla sala mensa e dal teatro. Spostandoci a San Paolo, alle medie “Buricchi” risulta un cornicione divelto con alberi pericolanti in giardino. Quanto alla decisione del Comune di chiudere le scuole sulla bacheca Facebook del sindaco Matteo Biffoni fioccano i rimproveri per la scarsa tempestività con cui è stata emessa l’ordinanza: a sentire i più, alle 7.30 la maggior parte degli studenti sarebbe stata già in movimento per dirigersi a scuola.

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