Il Tirreno

Prato

Animali in fuga a Galceti, centro chiuso

Animali in fuga a Galceti, centro chiuso

Danni ingenti anche al canile e al gattile comunali per le recinzioni che il vento ha sradicato

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PRATO. Danni ingenti al Centro di scienze naturali di Galceti, devastato dalle forti raffiche di vento: gabbie e recinzioni divelte e fuga di alcuni animali verso il bosco, comunque sempre nell'ambito del parco, tra cui tre asini, i daini e una parte dei volatili.

Per questo motivo il presidente Marco Morelli ha deciso di chiudere il Centro per almeno quattro giorni per la rimozione degli alberi caduti e pericolanti e per la valutazione dei danni.

Da ieri e fino al termine dell'allerta meteo, l'accesso è interdetto anche ai dipendenti.

Anche i nostri amici a quattro zampe, quelli meno fortunati di altri perché non vivono al calduccio di una famiglia, hanno dovuto fare i conti con la violenta bufera di vento.

All’oasi felina “La Bogaia” e al canile “Il Rifugio” i volontari hanno lavorato sodo e si sono rimboccati le maniche per mettere in sicurezza gli animali, seguiti e supportati dal responsabile dell’ufficio competente Augusto Bassolino.

Al gattile comunale il crollo della rete ha fatto fuggire alcuni mici ospiti negli spazi all'aperto che si sono spaventati perché alcuni alberti si sono sradicamento degli alberi e per alcuni pali della luce divelti.

Situazione simile al canile dove il vento ha scoperchiato una parte delle gabbie e fatto cadere gli alberi, facendo inoltre mancare acqua e corrente già di prima mattina.

A complicare ulteriormente la situazione, i problemi della viabilità: ieri via di Bogaia, dove sorge l’oasi felina, è rimasta bloccata per tutto il giorno. La strada è stata interdetta alle auto sia per chi proveniva da Tavola o da via Poggio a Caiano: per ragioni di sicurezza alle auto è stata vietato il transito provocando, così, ulteriori disagi ai volontari impegnati sul campo.

Ora, sia al gattile che al canile occorre risistemare la rete di recinzione e le coperture che sono andate distrutte per la furia del vento. Ogni gesto di generosità è ben accetto, fano sapere dalle strutture pubbliche: chi volesse dare una mano o contribuire dal punto di vista economico, può farsi avanti sui gruppi Facebook dell’oasi felina “La Bogaia” e del canile “Il Rifugio”.

Maria Lardara

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