Il dolore
«Carta mobile Cap, attese intollerabili»
PRATO. Oltre due ore di attesa media per ottenere la nuova Carta mobile della Cap che sostituisce gli abbonamenti. Il calcolo è stato fatto da un lettore residente alla Castellina e impiegato in un...
PRATO. Oltre due ore di attesa media per ottenere la nuova Carta mobile della Cap che sostituisce gli abbonamenti. Il calcolo è stato fatto da un lettore residente alla Castellina e impiegato in un ufficio pubblico, che ha inviato una lettera alla Cap e ai quotidiani: partendo da una fila di circa 30 persone e da tempi di lavorazione dichiarati da parte dei "facilitatori" di dieci minuti a persona e che gli sportelli aperti erano due, fanno circa 150 minuti, cioè oltre due ore a testa. Il lettore, che si firma ma preferisce restare anonimo, lamenta la scelta di far partire il nuovo servizio il 23 febbraio, a ridosso del rinnovo degli abbonamenti e del fatto che c'è una sola biglietteria abilitata, quella della stazione, per di più con orario la cui chiusura ogni tanto viene anticipata dalle 19.55 alle 19.15. «Il disagio - scrive il nostro lettore alla Cap - è acuito dal disservizio fornito dalla vostra cooperativa a causa della mancata previsione di un numero sufficiente di punti di accesso in città in cui consentire l’emissione della carta (esiste solo la biglietteria della stazione), insieme alla mancata pubblicizzazione della possibilità di effettuare on line la richiesta della carta mobile (l’ho scoperto da solo, cercando informazioni sul sito: nessuno della marea di “facilitatori” che pagate per far niente me l’aveva suggerito nei tre viaggi che ho fatto alla biglietteria della stazione per cercare di rinnovare l’abbonamento. Anzi, a esplicita domanda: ci sono altre posti dove fare la carta? La risposta è stata un eloquente No)».
«Non solo - prosegue la lettera - siccome esiste solo una biglietteria abilitata a Prato e provincia, ne viene pure ridotto arbitrariamente l’orario: mentre il sito infatti riporta come orario 6.00-19.55, sono due giorni (che coincidenza, vero?) che in stazione è stato appeso un foglio di carta che recita: chiusura 19.15»
«Poiché forse vi pareva di non rendere sufficiente arduo il compito di chi vuole rinnovare l'abbonamento dei figli, i facilitatori non consentono l’accesso alla biglietteria dopo le 18.30, lamentando che altrimenti fanno troppo tardi. Io lavoro in ufficio aperto al pubblico, e le disposizioni interne prevedono che tutti i clienti possono accedere entro l’orario di chiusura dello sportello, e hanno diritto di essere serviti indipendentemente dal numero di persone che sono già in ufficio; idem accade in banca o alle Poste».
«Perché quelle decine di facilitatori che avete assunto (immagino a tempo determinato o a progetto) per fare non si sa bene cosa, non li avete destinati invece a raccogliere i dati della clientela e a emettere carte? Posso anche capire l’impossibilità di destinarli alla riscossione di denaro sull’emissione di biglietti o abbonamenti, ma il data entry e l’emissione della carta (che è la procedura da svolgersi una tantum che impiega più tempo) può essere fatta anche da un collaboratore occasionale».
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