Sicurezza
Via Tintori bussa in Comune «Raddoppieranno i controlli»
Incontro dei commercianti dell’area di piazzetta Lippi col sindaco e il questore Garantiti interventi straordinari per eliminare il disagio nella zona
PRATO. L’esasperazione dei commercianti del centro bussa alla porta del sindaco e del questore di Prato. Microcriminalità e spaccio i temi all’ordine del giorno. Due problemi che insistono in modo particolare in alcune zone all’interno delle mura cittadine. Stavolta la richiesta di aiuto arriva da via Tintori e piazzetta Lippi, dove una delegazione di tre negozianti e un residente è stata ricevuta ieri dal primo cittadino per discutere della questione insieme al questore Filippo Cerulo. «Siamo esasperati - hanno spiegato – vogliamo bene al centro storico, ma non ce la facciamo più a resistere. Purtroppo in tanti anni di attività abbiamo visto la situazione peggiorare davanti ai nostri occhi. La presenza della pattuglia fissa in via Pier Cironi ha portato a una miglioramento della situazione in quell’area, ma il problema non è risolto e non vorremmo che si spostasse da una parte all’altra. Per questo chiediamo alle istituzioni e alla polizia più controlli». «Da una parte ci siamo stufati, dall’altra però siamo disponibili a collaborare per risolvere la situazione», ha dichiarato Patrizia Ferraboschi del pastificio omonimo, sottolineando come il problema sia stato trascurato per anni.«La mia proposta - ha aggiunto – è di mettere un filtro al regolamento che disciplina le aperture e le chiusure dei negozi per far in modo che certe attività nate come copertura non aprano. C’è poi un aspetto di sicurezza: proprio ieri sera prima della chiusura mi sono trovata a dover insistere per far uscire dal mio negozio due tipi molesti, entrati con la scusa di chiedere da mangiare, mentre un terzo faceva da palo. Per fortuna non ero da sola». L’ortolano di piazza Lippi, Riccardo Taiti è convinto che non si debba abbassare la guardia. «Noi vogliamo bene alla città e non vogliamo andarcene da qui ma è il momento di fare qualcosa, altrimenti le persone perbene non ci vengono più. Anch’io ci penserei bene prima di portare mio figlio a passeggio in una strada, dove c’è chi spaccia davanti alle telecamere dei vigili incurante di chi passa». «Qualsiasi iniziativa che porti gente in centro è ben accetta - ha sottolineato Domenico Salerno della macelleria – e noi, da parte nostra, siamo disponibili a collaborare se questo può servire a migliorare la situazione perché è anche una questione di immagine se le persone vengono meno in centro». Dopo aver ascoltato le richieste dei cittadini, il questore ha dato la sua disponibilità ad accogliere in ogni momento eventuali segnalazioni o suggerimenti annunciando il raddoppio delle pattuglie. «Grazie all’aiuto del Nucleo prevenzione anticrimine di Firenze ci sarà un incremento del controllo sul territorio con una presenza di cinque giorni a settimana a supporto della nostra polizia – dichiara Cerulo - accanto all’attività investigativa ci sarà dunque un’azione immediata facendo il doppio di macchine nella zona, che già di per sé hanno una funzione deterrente, per le operazioni di identificazione e trasmettere sicurezza ai cittadini soffermandosi di più a parlare con loro». Il sindaco Biffoni ha garantito l'impegno costante con pattuglia fissa della municipale, controlli e collaborazione coi proprietari dei fondi per riqualificare l'area: «I cittadini chiedono alle istituzioni di mettere fine a questa situazione – ha evidenziato – e anche se sono stati fatti passi in avanti, occorre fare di più per far sì che questa battaglia venga vinta. Sono convinto che la soluzione passi attraverso la divisa, ma per risolvere il problema è necessario che tutti facciano la propria parte. Intanto stiamo valutando alcuni fondi per portarci uffici comunali; poi ci attiveremo con i proprietari affinché mettano quei locali a disposizione di associazioni e artigiani interessati».
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