Il Tirreno

Prato

"Non si permetta di dare a noi sue responsabilità", duro attacco di un noto commerciante di mobili al sindaco di Montemurlo

Giovannetti arredamenti risponde a Lorenzini su ciò che è il settore del mobile a Quarrata e lo invita a non fare analisi superficiali

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PRATO. Il caso si allarga. E a rispondere al sindaco di Montemurlo dopo l'incendio della fabbrica cinese di divani di Oste è uno dei commercianti di mobili più noti a Quarrata, Matteo Giovannetti, titolare dell'omonimo negozio.

"Il sindato in un articolo sull'incendio - scrive - pone "i mobilieri di Quarrata" al centro di un'avvenimento che, solo per pura fatalità, non è scaturito in tragedia. Leggendo la copertina del vostro servizio, quello che si evince, e forse quello che il sindaco voleva far credere, è che il capannone sia bruciato solo e soltanto perchè "i mobilieri di Quarrata" approfittano del basso costo di manodopera per arricchirsi illegalmente. Io non sono, e non mi interessa, essere a conoscenza di chi a Quarrata opera in questo modo, addirittura commissionando " divani a 30 euro per poi venderli a 2500", (parole del sindaco che non hanno tra l'altro nessun possibile principio commerciale) ma di sicuro, sono consapevole di una realtà Quarratina che fonda il suo lavoro sulla onesta, qualità e trasparenza verso chi ripone fiducia in questo particolare settore".

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"Il mio intento quindi in questa mia lettera di indignazione -   è sempre Giovannetti a dire la sua - non è quello di ricordare al sindaco che il suo compito sarebbe di prevenire e curare antecedentemente questi problemi, sopratutto poichè si è dimostrato al corrente di quello che stava succendendo all'iterno del suo comune di appartenenza, ma semmai di non colpevolizzare un'intero settore commerciale che da sempre, mantiene e da vita a una realtà conosciuta in tutta la Regione. Se il sindaco Mauro Lorenzini è a conoscenza di tali avvenimenti, ritengo che prima di generalizzare, debba prendersi la briga e la responsabilità di citare i nomi di  coloro  che operano in quel modo, poichè io non ci sto ad essere "vittima ipotetica" di tali accuse".

"Sono titolare con mio padre di un egozio che porta il nostro nome  che è anche simbolo di design e qualità esportato in tutto il mondo da oltre 60 anni. Abbiamo e stiamo investendo tanto in Quarrata credendo ancora in dei principi che sembrano essere svaniti, cercando con tutte le nostre forze di restituire al cliente che dedica a noi i suoi sogni ed i suoi risparmi, tutto il servizio e la qualità  di cui possiamo disporre. Non sia mai quindi che il nostro cliente futuro, o coloro che lo sono stato in passato, possano minimamente pensare che siano stati o potrebbero essere vittima di un "inganno"o di un "raggiro", solo a causa di una pura leggerezza, scritta però su un quotidiano così importante e da una persona così di rilievo. Mi auguro che il sindaco Lorenzini possa a breve tornare sulle sue parole e porgere le scuse al lato sano di questo settore, magari confrontandosi anche con il nostro sindaco Marco Mazzanti, che ha sempre dimostrato tenere molto sia al settore produttivo che commerciale del comune di Quarrata"

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