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Prato

Milone: "Una follia ospitare in centro 250 profughi"

Aldo Milone, capogruppo di Prato Libera Sicura
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Aldo Milone, capogruppo di Prato Libera Sicura

L'ex assessore allarmato dall'intenzione della Prefettura di reperire grandi edifici per i nuovi arrivi: "La situazione immigrazione è già esplosiva, il sindaco deve prendere una posizione chiara a Roma"

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PRATO. "Se quest’anno a Prato dovranno venire altri 250 profughi almeno evitiamo di ospitarli tutti in centro". Lo dice Aldo Milione, capogruppo di Prato libera e sicura, dopo aver saputo che la Prefettura sta contattando agenzie immobiliari per reperire interi stabili, prevalentemente nel centro storico, per ospitare i profughi in arrivo. "Mi si porta a giustificazione il fatto che se ospitati in centro sono più sotto controllo, ma la situazione degli immigrati è già insostenibile adesso e si rischia che diventi ulteriormente esplosiva". L’ex assessore alla sicurezza della giunta Cenni cita l’intervento di don Carlo Stancari - vicario episcopale per le attività pastorali della Diocesi di Prato e parroco di Santa Maria delle Carceri - che nei giorni scorsi ha detto che nel centro storico il 37% dei residenti sono immigrati, ritenendo questa proporzione eccessiva e squilibrata.

"Il fatto che la maggior parte dei profughi sono destinati ad andare in altri Paesi per ricongiungersi a parenti e comunità - prosegue Milone - ci sembra una favoletta, tanto che ben cinquanta degli ospiti del Santa Caterina sono ancora lì. Il problema è serio anche in vista del dopo: quando finiranno i fondi europei per i famosi 37 euro di mantenimento, chi penserà a questi nuovi immigrati, chi finanzierà l’ulteriore permanenza a Prato e sul nostro territorio?" Come già ha fatto in altre occasioni, Milone si rivolge al sindaco Daniele Biffoni affinché "faccia la voce grossa a Roma col governo e prenda una posizione chiara sull’argomento".

Sempre in tema di sicurezza, l’attenzione del consigliere di opposizione si sposta poi sulla prevista assunzione di 15 agenti di polizia municipale, per due anni, grazie a una finanziamento regionale di 2 milioni. "Il problema non è l’arrivo di rinforzi, ma lo spreco d una spesa così alta per dei vigili che, se va di lusso, resteranno sul territorio per poco più di un anno. Infatti, verranno presi dalle graduatorie fiorentine, quindi avranno bisogno di un periodo di rodaggio e conoscenza del territorio. Avevamo bisogno di assunzioni più stabili e magari attingendo alle graduatorie pratesi". (f.a.)

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