Il Tirreno

Prato

Lo stilista Marras racconta Lai

Lo stilista Marras racconta Lai

Un incontro al Museo del Tessuto per ricordare le opere dell’artista sarda

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PRATO. Nemmeno gli organizzatori si aspettavano così tanta gente all’evento promosso dall’Ordine degli architetti (gruppo cultura) della Provincia di Prato tenutosi al Museo del Tessuto per ricordare Maria Lai. A raccontare chi è stata l’artista sarda c’erano Lorenzo Giusti, direttore del museo Man di Nuoro, e lo stilista Antonio Marras. Giusti (pratese doc), lo scorso anno, insieme a Barbara Casavecchia, ha curato la mostra “Maria Lai. Ricucire il mondo” che è risultata essere una fra le più importanti a livello mondiale. Marras, invece, ha collaborato per diversi anni con Maria Lai. «E’ grazie a lei se sono entrato nel mondo dell’arte – confida lo stilista – Come era il nostro rapporto? Strano, complesso ma al tempo stesso semplicissimo. Maria era senza filtiri, una donna che non aveva bisogno di mediare. Un rapporto, il nostro, che continua ancora oggi nonostante lei non ci sia più». Lo stilista parla, quindi di Prato. «Il mio è un rapporto diretto – dice – lavoro con le aziende pratesi per le mie collezioni dove c’è quello che riguarda il recupero di quelli che voi chiamate i vecchi cenci». Nel corso dell’incontro Marras ha ricordato come a lui, per la mostra, furono affidate le cose meno belle create da Maria Lai. «Come qui a Prato gli stracci tornano a nuova vita – racconta – io ho fatto lo stesso con quanto trovai nelle scatole. Ho assemblato quelle cose e hanno ripreso vita. E sono sicuro che Maria sarebbe stata contenta di rivedere come anche gli elementi meno belli hanno trasmesso emozioni a chi li ha visti». Lorenzo Giusti è entusiasta dell’invito ricevuto dall’Ordine degli architetti e dal Museo del Tessuto. «E c'è anche un nesso con Prato – esordisce – Infatti c’è un legame tra le opere di Lai e la tradizione del tessile che in Sardegna è di tipo artigianale mentre a Prato è industriale ma entrambi legati dagli stessi principi poetici. Stasera (ieri, ndr) – prosegue Giusti – abbiamo raccontato l’opera di Maria Lai, il suo rapporto con le idee del tessile quale sistema creativo e di connessione fra le cose».

Azelio Biagioni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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