Attenzione
L'Accademia danza città di Prato sale sul podio
Conquistati un ottimo secondo e terzo posto al concorso internazionale che si è svolto a Livorno grazie alle coreografie "L'abbandono" e "Profusion"
PRATO. Parte bene la stagione degli impegni dell’Accademia Danza Città di Prato, con la prima uscita “in scena”, a dir vero la seconda, dopo il debutto al Teatro Dante di Campi Bisenzio lo scorso dicembre. Il concorso internazionale livornese si è svolto al cospetto di una fornitissima giuria di esperti come: Anna Maria Prina (direttrice Accademia Teatro alla Scala), Virginie Mecenne (Martha Grahm School New York), Pompea Santoro(direttrice Enko Dance Project Maz Ek Torino), Biagio Tambone (Maitre de ballet Scala Di Milano), Paolo Boncompagni (direttore Concorso Internazionale di Spoleto), Irina Kashkova (direttrice Russian Ballet College Genova e Concorso Internazionale Spoleto), Rafael Zago (direttore artistico Compagni San Paulo Brazil), Gaia Lemmi (direttrice Concorso Livorno in Danza e Areadanza Livorno).
L’Accademia Danza di via Trieste a Prato arriva sul podio con un bel secondo posto ed un terzo graditissimo gradino. Cominciamo da quest’ultimo, la coreografia si intitola “ L‘abbandono”, nuova creazione di Raffaele Marinari, in concorso con gruppi “Juinior Contemporaneo”. A danzarla e a convincere la giuria, sul palcoscenico c’erano: Carlotta Lungarini, Giada Molinario, Chiara Mariani, Taila Martini, Diletta Malinconi, Alessia Pestrea, Alessia Palandri e Giulia Viggiano che si fanno ancora notare, benché giovanissime, dopo i recenti successi con le coreografie “Tonga” e “Voices”.
L’argento è arrivato nei solisti “Senior Contemporaneo”con Elisa Falchini, nuova “perla” della scuola diretta artisticamente da Maddalena Smeraldi e Raffaele Marinari. “Profusion” è il titolo della coreografia sempre di Marinari. Da notare che Elisa si è classifica “prima delle donne” perché preceduta da un ragazzo ed oltre all’argento vince una “pesantissima” borsa di studio per la “Martha Grahm School di New York”. Altra borsa di studio per Elisa è per la “Henny Jurriens di Amsterdam” e non è finita una ambita iscrizione al Concorso Internazionale di Spoleto, la città d’arte che in quanto a danza e musica la dice lunga. Da segnalare anche le brillanti esibizioni fra i solisti di Sara Bucci, Martina Giaconia, Giada Molinario, Alessia Pestrea.
Un rammarico per il mancato piazzamento della coreografia “Macramè”, ancora di Marinari, che ha ricevuto molteplici complimenti e lodi da parte di noti esperti della danza
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