La manifestazione
Cultura e gastronomia per rilanciare il quartiere
Il Consorzio Santa Trinita ha presentato il progetto “La città invisibile” Porte aperte di palazzi e residenze private, a maggio tre giorni di “Street food”
PRATO. Il Consorzio Santa Trinita compie due anni e, continuando sempre a promuovere iniziative, partorisce il laboratorio “Città invisibile” con l'idea della valorizzazione dell'identità territoriale, diretta alla riqualificazione e rivitalizzazione di questo quartiere. «In due anni – spiega il presidente del Consorzio Francesco Querci – abbiamo cercato di risolvere i problemi e di far emergere i pregi di questa zona della città. Oggi diamo vita ad un laboratorio con un filo conduttore che abbini la vocazione enogastronomica di Santa Trinita alla sua parte culturale. Città invisibile, perché da una parte – prosegue Querci – vogliamo far emergere ciò che è visibile ma poco conosciuto, penso a residenze signorili e palazzi storici, insieme a quello che invece non si vede ma che ha un suo valore». Sono già numerosi quanti hanno aderito al progetto del laboratorio aprendo le porte delle loro sedi per visite guidate come in San Niccolò piuttosto che al Cicognini. «Ecco allora che chiederemo ai numerosi partners del progetto di mettere a disposizione oggetti attualmente non godibili al pubblico - aggiunge Francesco Querci - Il tutto, poi, verrà tradotto in video, brochure sino al posizionare Qr-code lungo i percorso individuati». I percorsi culturali verranno abbinati ai vari eventi in tema di cibo che il quartiere porterà avanti e sarà questo il filo rosso del laboratorio. «Che ha già un suo logo creato per l'occasione – spiega il presidente del Consorzio – Ed in questa iniziativa ci sono tre c a dominare ovvero Consorzio, il modello di riqualificazione urbana, cibo quindi la vocazione del quartiere e cultura”» Che via Santa Trinita e le zone limitrofe siano sempre di più vocate all'enogastromia ormai non c'è dubbio. Lo scorso anno è stato un fiorire di locali ed altre tre apriranno a breve; uno in piazza del Collegio e due in Santa Trinita. «Il trend è positivo – conferma Querci – nell'ultimo anno ci sono state più aperture che chiusure e la scia si sta mantenendo tale». Il primo grande evento in programma è lo “Street food” (22, 23 e 24 maggio) che bissa il successo della prima edizione del 2014. «Quest'anno – spiega Massimiliano Meoni del Consorzio – ci saranno più ristoratori della zona e la manifestazione si allargherà anche a piazza del Collegio». E con questa manifestazione si terrà il primo percorso museale. Sul fronte, invece, della sicurezza a marzo partirà il progetto promosso dal Consorzio Santa Trinita. Oltre settanta fra residenti e commercianti hanno versato 25 euro a testa per dotare la zona di una guardia armata che presiederà la zona per 180 ore al mese in modo particolare nel week end in orari notturni. Intanto, fra via Santa Trinita e via Marianna Nistri è stata installata una telecamera di sicurezza. «Lamentarsi e basta non serve – termina Querci – Abbiamo deciso di rimboccarci le maniche e fare qualcosa».
Azelio Biagioni
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