Sicurezza
Prato in prima linea contro i documenti falsi
Convegno alla Camera di commercio: nel 2014 la polizia municipale ha smascherato 120 persone che si spacciavano per altri o avevano la patente "taroccata"
PRATO. Chi usa un documento falso ha sempre meno speranze di farla franca, grazie alla specializzazione della polizia municipale e ai progressi della tecnologia. Se n'è parlato al convegno nazionale sul falso documentale nell'auditorium della camera di commercio, alla presenza di 300 addetti ai lavori provenienti da tutta Italia, il 70% agenti di polizia municipale, il restante appartenenti ad altre forze dell'ordine.
Ad aprire i lavori il saluto del viceprefetto vicario Livia Benelli e del sindaco Matteo Biffoni, che ha commentato: «E’ l’ennesima dimostrazione del grande lavoro svolto ogni giorno dalla nostra polizia municipale, che si conferma un’avanguardia in Italia su un tema di crescente importanza come questo. Con l’evolversi della società cambia anche la criminalità, ed è quindi importante che gli strumenti per contrastarla si rinnovino. Personalmente si tratta di un argomento che mi sta molto a cuore – ha concluso il sindaco – perché proprio sui reati di falso ho discusso la mia tesi di laurea».
Al centro del convegno alcuni strumenti che rendono più facile scoprire le false patenti e le false carte d'identità. In particolare un'applicazione elaborata dalla Secom che presto sarà in dotazione alla polizia municipale e con la quale si potranno fare i controlli su strada, grazie anche a un ingranditore. L'altra azienda presente al convegno è la Ciano Engeneering, che produce gli strumenti da banco. In questo campo la Municipale di Prato è già all'avanguardia. Il Comando cittadino dispone infatti di un ufficio - a cui si appoggiano anche altre forze dell’ordine toscane - dotato di personale qualificato, che da oltre dieci anni si occupa quotidianamente della verifica di documenti sospetti, utilizzando le tecniche più innovative. La sezione possiede un macchinario di ultima generazione, costituito da alcuni software collegati a differenti apparecchiature hardware, come microscopi o lampade di Wood, che consentono di effettuare cinque o sei tipi di verifiche differenti su un solo documento: dall’analisi della filigrana, all’ingrandimento delle microstampe, al controllo della coerenza delle stringhe numeriche. Nel 2014 sono stati 120 i documenti falsi individuati, la cui perizia è stata perciò depositata in Procura.
«Siamo molto soddisfatti del riscontro ottenuto da questa seconda edizione – ha commentato il comandante della polizia municipale Andrea Pasquinelli - . Ci piacerebbe che il Convegno diventasse un appuntamento fisso e, visto il grande interesse che c’è intorno a questa tematica, stiamo pensando di estendere l’invito anche a realtà internazionali».
Tra gli argomenti trattati nella giornata, le nuove strategie del controllo su strada, la circolazione dei veicoli immatricolati all’estero, il Web in pattuglia con le nuove App e il riconoscimento facciale. A moderare gli interventi il commissario della polizia municipale Stefano Assirelli. A tutti i Comandi partecipanti è stato consegnato un cd contenente alcuni dati utili per le attività di controllo e un programma che, attraverso un algoritmo matematico, permette di verificare l’autenticità dei codici meccanografici dei documenti.
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