Il Tirreno

Prato

Un camion come ariete per sfondare la vetrina

Un camion come ariete per sfondare la vetrina

Ennesimo colpo durante la notte ai danni di un esercizio commerciale Stavolta è toccato alla ricevitoria tabaccheria Neri di via Traversa del Crocifisso

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PRATO. Un bottino di pochi spiccioli ma danni per 10.000 euro. Questo il bilancio dell’ennesima “spaccata” notturna ai danni di un esercizio commerciale. La proprietaria della ricevitoria tabaccheria Neri di via Traversa del Crocifisso, tra il Macrolotto 1 e Tavola, è stata chiamata alle 7 di ieri mattina dai carabinieri. Un grosso camion di una ditta edile era fermo con il motore acceso contro la saracinesca della rivendita Gori Stefano-Neri. Qualcuno l’aveva rubato poco prima, a Prato, e l’aveva utilizzato per mettere a segno un colpo per un bottino di pochi spiccioli: due portamonete delle slot machine. I danni però, come detto, sono superiori ai 10.000 euro.

I ladri con il mezzo pesante hanno spaccato la saracinesca e le inferriate di ferro e a questo punto sono riusciti a entrare all’interno e portar via i (pochi) contanti. Esasperati i titolari Nadia Battistig e Stefano Gori. «E’ l’ennesimo furto - ha commentato Battistig - Una volta ci hanno puntato le pistole e ci hanno sparato, un’altra hanno fatto una spaccata come questa. Sono sette, otto volte che ci entrano dentro. E noi per evitare che accadesse di nuovo abbiamo potenziato la sicurezza: lastre di metallo, saracinesca, vetri antiproiettile. Ecco, siccome non ce la facevano con un’auto normale l’hanno fatto con un camion. Cosa dobbiamo fare? Così stiamo lavorando per i ladri».

Non accetta questa situazioni Stefano Gori. «E' già la settima volta. Ci hanno sparato. Cosa deve accadere ancora? Cosa fa lo Stato per tutelarci? Se deve continuare così ci conviene chiudere».

Il furto ai danni della tabaccheria ricevitoria di via Traversa del Crocifisso, come si vede anche dall’articolo in basso, arriva al culmine di un’offensiva criminale di cui non si vede la fine e che almeno dall’inizio di febbraio sta turbando i sonni dei commercianti, ma non solo. Ogni titolare di un’attività commerciale su strada, quando tira giù il bandone alla fine di una giornata di lavoro, si chiede se al mattino troverà la brutta sorpresa o se toccherà a un altro.

Le forze dell’ordine tentano di arginare il fenomeno, ben sapendo che non si può essere dappertutto, ma il malumore cresce perché non si vede una soluzione. Gli ultimi due assalti al Parco Prato e al centro commerciale dei Gigli dimostrano che ormai nessuno può ritenersi immune dal fenomeno, anche all’interno di una galleria commerciale che si pensa sia “blindata”. L’idea degli investigatori è che siano in azione diversi gruppi di ladri pronti a tutto e allo stesso tempo abili a calcolare i tempi per non essere colti sul fatto.

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