La manifestazione
Programmatori avanzati, subito il posto dopo il corso
Finanziato dalla Provincia di Prato è stato realizzato da Sophia in collaborazione con Pin e Saperi. 800 le ore complessive di cui 500 in aula e 300 di stage
PRATO. Si è concluso il corso di formazione per programmatore avanzato open source. Finanziato dalla Provincia con 70450 euro di fondi europei, il corso è stato realizzato da Sophia in collaborazione con Pin e Saperi. Dei 16 partecipanti che hanno concluso l'avventura, quasi tutti di fuori regione, 10 hanno trovato un posto e altri 2, che anche prima della formazione erano imprenditori, utilizzeranno le competenze acquisite sul campo delle proprie aziende, ampliandone l'attività nei settori specifici. Il presidente della Provincia, Matteo Biffoni, parla di un ottimo risultato. ''Una risposta – dice Biffoni – alle aziende e per chi si affaccia al mondo del lavoro”. Per Cinzia Grassi, direttrice di Sophia il corso è un buon esempio di come vengono spesi bene i soldi pubblici. '
'La programmazione – spiega – è stata fatta calibrandola alle esigenze del territorio ed è uno dei primi corsi che porta ad un tasso di occupazione così alto. Abbiamo capito quale era il fabbisogno occupazionale delle aziende e così il percorso è stato costruito su queste esigenze. E' la dimostrazione di un altro modo di interpretare l'imprenditoria che nel nostro territorio era fatta di manifatturiero”.
Il corso aveva lo scopo di formare programmatori sia per aziende specifiche che per quelle generiche. 800 le ore complessive di cui 500 in aula e 300 di stage alle quali si sono aggiunte 132 ore di bilancio di competenze, orientamento e coaching per meglio allineare le esperienze dei partecipanti con le realtà aziendali in cui avrebbero svolto lo stage.
Al corso sono arrivati un po' da tutta l'Italia. Alessandro Mamusa ha 26 anni e ha lasciato la Sardegna dove abitava per frequentare il corso. Nell'isola aveva un lavoro che definisce di ripiego ed ha preferito fare questa formazione così come Francesco Paolo Maggio. Lui è di Bari dove studiava. Ha smesso con i libri e si diretto a Prato, ora entusiasta di quanto portato a termine.
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