Sicurezza
Emporio della solidarietà: servono più donazioni
Prato, un milione di prodotti distribuiti a 1864 famiglie (di cui il 52,6% italiane, in aumento rispetto allo scorso anno) per un valore di 2 milioni di euro. Sono alcuni dei dati del bilancio 2014.
PRATO. Un milione di prodotti distribuiti a 1864 famiglie (di cui il 52,6% italiane, in aumento rispetto allo scorso anno) per un valore di 2 milioni di euro. Sono alcuni dei dati del bilancio 2014 dell'Emporio della solidarietà nato nel 2008 grazie a Comune, Provincia, Fondazione Cassa di Risparmio e Diocesi. Oltre alle tessere alle famiglie viene dato un aiuto anche ai neonati con prodotti quali pannolini, omogeneizzati e latte in polvere. In questo ambito delle 347 tessere solo l'11 sono per mamme italiane.
“Questo territorio se vuole mantenere il servizio deve fare uno sforzo di partecipazione e non delegare a pochi la ricerca della merce – precisa Rodolfo Giusti coordinatore del progetto Emporio – Il problema, infatti, oggi è rappresentato dal continuo bisogno di reperire gli alimenti. Il 60% dei beni distribuiti arriva da aziende, il 23% dalla Coop, il resto dalla sinergia con la rete degli Empori in Italia, dalle raccolte, dal Banco alimentare e da accordi con Cft logistica e Caritas di Firenze”.
“I numeri di quanti si rivolgono all'Emporio – spiega l'assessore alle politiche sociali Luigi Biancalani – la dice lunga. Il bisogno c'è e tocca in larga parte i cittadini italiani. La nostra preoccupazione per il futuro è trovare i prodotti che servono, aumentano i bisogni e diminuiscono le risorse”.
Per il vescovo, monsignor Franco Agostinelli, l'auspicio è che l'Emporio abbia futuro. “Non si tratta di un optional – sottolinea il pastore della Chiesa di Prato – Qui si parla di bisogni primari. Purtroppo ci troviamo difronte all'aumentare dei bisogni e le persone che utilizzano il servizio sono anche italiane."
Per monsignor Agostinelli l'Emporio è un'espressione corale. “Grazie alla sinergia di più enti – dice il vescovo - si è data una risposta concreta ai bisogni”.
Un'esperienza fondamentale la definisce Matteo Biffoni sindaco e presidente della Provincia: ”Si sta a fianco dei più deboli con dignità andando a soddisfare quelle che sono le loro esigenze primarie”. Il sindaco rinnova l'appello perché chi può si faccia avanti nel donare beni alimentari e ricorda come nulla di quello che va all'Emporio viene sprecato: “I prodotti ormai prossimi alla scadenza – spiega – vengono inviati ad altre realtà come la mensa dei poveri”.
Fabia Romagnoli rinnova il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato da lei presieduta: “L'Emporio – dice - è una di quelle realtà che dimostra come Prato sia una città solidale”.
Novità del 2015 l'estensione delle tessere ai Comuni della Valle del Bisenzio e l'apertura di uno sportello Acli ai frequentatori dell'Emporio per assistenza e consulenze in ambito amministrativo e fiscale.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
