Trasporti
Il professore è tornato a scuola
Il padre della studentessa: «Ora mia figlia vuole restare a casa»
MONTEMURLO. Concluso il periodo di malattia il professore dell'istituto d'arte di Montemurlo accusato di aver molestato una studentessa si è presentato ieri di nuovo a scuola. Non insegna nella stessa classe frequentata dalla ragazzina ma in un'altra.
Al centro della vicenda, lo ricordiamo, le presunte molestie sessuali di cui è accusato un professore precario dell’istituto d’arte. A suffragare la sua denuncia la diciassettenne aveva portato anche una registrazione audio di un incontro ravvicinato col professore. Il padre della studentessa ieri ha telefonato alla redazione del Tirreno per esprimere tutto il suo disappunto.
«Non capisco perché la magistratura possa consentire che una persona accusata di aver molestato una minorenne possa ogni giorno condividere gli stessi locali - protesta il padre - mia figlia ora non vuole più andare a scuola. Non vuole correre il rischio di trovarsi faccia a faccia con quell'uomo. Perché non si è pensato ad un'altra soluzione trasferendo l'insegnante in un altro istituto?».
Il genitore, che lo scorso 7 gennaio, quando seppe che l'insegnante finito il periodo di assenza natalizio era rientrato a scuola, inscenò una clamorosa protesta davanti ai cancelli dell'istituto d'arte richiedendo anche l'intervento dei carabinieri, mostra di aver perso fiducia nella giustizia e nelle istituzioni scolastiche. «Non è possibile che si possa permettere a quell'uomo di poter avvicinare nuovamente mia figlia: così si vuole spingere la gente ad agire di propria iniziativa».
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