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Allarme rosso per l’emergenza casa A Prato sfratti record

Allarme rosso per l’emergenza casa A Prato sfratti record

Il Sunia sollecita il Comune a pubblicare il nuovo bando Pancini: «In provincia novemila abitazioni lasciate sfitte»

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PRATO. «Prato vive un'emergenza abitativa. E questa si protrae da tanti anni ed è ormai un fatto consolidato». Parole di Lorenzo Pancini della segreteria della Camera del lavoro e segretario generale del Sunia che lancia l'allarme sul fronte degli alloggi. In poche parole spiega perché oggi siamo arrivati a questa situazione. «Quando Prato ha smesso di essere produttiva è esploso il problema dell'assenza di alloggi popolari – dice - Prima non si pensava a realizzarne ed ora che ne abbiamo bisogno non sappiamo come fare». Giovedì scorso davanti alle commissioni consiliari 4 e 5 il Sunia ha snocciolato i dati, purtroppo, allarmanti. E, nell'occasione, il Sunia ha fatto presente alcune perplessità. «Sulla decisione del Lode (livello ottimale di esercizio di cui fanno parte i sette Comuni della Provincia) di rinviare a gennaio il nuovo bando per l'assegnazione di alloggi Erp siamo perplessi – spiega Lorenzo Pancini - in quanto il bando doveva già essere pubblicato nel settembre 2014 ma ancora non è stato messo on line perché in Regione si discute una proposta di legge che riveda i criteri per l'assegnazione delle case popolari. La proposta di modifica della legge 96/96 scardina l'impianto fino ad oggi conosciuto inserendo elementi di forte criticità come quello di non riconoscere la condizione di chi è soggetto ad un provvedimento di sfratto meritevole di un punteggio aggiuntivo ai fini della graduatoria. Nella provincia di Prato – prosegue Pancini – nel 2012 il rapporto tra provvedimenti di sfratto e numero di famiglie residenti è stato uno ogni 128 famiglie. Siamo davanti al valore più critico mai registrato in Toscana negli ultimi 5 anni ed è stato eseguito uno sfratto ogni 249 famiglie, mantenendo sempre il dato peggiore a livello regionale. Proprio per questo riteniamo che sia indispensabile affrontare subito la questione abitativa e la pubblicazione del bando provinciale per l'assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica sulla base dei requisiti e dei criteri stabiliti dalla normativa vigente». Dalla fotografia immobiliare emerge che nel 2012 le abitazioni residenziali nella provincia pratese erano 109564 mentre novemila gli alloggi non occupati. «I provvedimenti di sfratto – spiega Pancini – sono aumentati in tutta la Toscana ma Prato segna il dato peggiore con un +111,4%. Nel 2012 sono state 1806 le richieste di sfratto e 400 quelle eseguite. Gli sfratti sono per lo più inducibili alla morosità incolpevole». «Chiediamo che il bando venga pubblicato - continua Lorenzo Pancini -. Le domande previste si attestano intorno a duemila a fronte dei 1720 alloggi già pieni. Anche se a breve dovrebbero essere pronti i 19 appartamenti di viale Galilei e i 50 a San Giusto. Intanto, si sono fatti avanti i privati che hanno manifestato interesse a vendere i propri immobili per far fronte all'emergenza abitativa e il controvalore delle loro unità immobiliari è di 22 milioni di euro. Quello che chiediamo – termina Pancini - è un piano organico e ben articolato di contrasto al disagio abitativo. Che sia ad ampio respiro, perché non si può rattoppare di anno in anno. Infine, capire come l'istituzione comunale intenda porsi rispetto al nuovo ciclo di programmazione dei fondi strutturali europei nel quale la Comunità europea ha posto l'accento sullo sviluppo urbano integrato e il rilancio delle aree interne». Sull’emergenza casa interviene anche il presidente della commissione 4, Massimo Carlesi, spiegando come durante la seduta delle due commissioni riunite giovedì della scorsa settimana sia stato valutato quanto esposto da Sunia e Cgil. «Una cosa da approfondire – spiega Carlesi – è il discorso legato agli affitti a canone agevolato. Da oltre 5 anni non è stato più rivisto e di conseguenza possono esserci contratti più alti rispetto ai valori attuali di mercato. Su questo bisogna sedersi intorno ad un tavolo e capire se in alcune aree ci sia da fare una rivalutazione. Tra l'altro con l'affitto agevolato ci sono delle detrazioni anche per il locatore. Inoltre - termina Massimo Carlesi - ci vorrebbe un piano nazionale che preveda interventi finalizzati per la realizzazione di case popolari».

Azelio Biagioni

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