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il caso

Tornato a scuola il prof accusato di molestie

L'istituto d'arte di Montemurlo
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L'istituto d'arte di Montemurlo

Lo sfogo del padre della ragazzina dell'istituto d'arte di Montemurlo: "Mia figlia non vuole più andare a scuola per paura di incontrare quell'uomo"

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PRATO. Concluso il periodo di malattia il professore dell'istituto d'arte di Montemurlo accusato di aver molestato una studentessa si è presentato oggi, 23 febbraio, di nuovo a scuola. Non insegna nella stessa classe frequentata dalla ragazzina ma in un'altra.

Il padre della studentessa ha telefonato alla redazione del Tirreno per esprimere tutto il suo disappunto. "Non capisco perché la magistratura possa consentire che una persona accusata di aver molestato una minorenne possa ogni giorno trovarsi negli stessi locali - protesta il padre - mia figlia ora non vuole più andare a scuola. Non vuole correre il rischio di trovarsi faccia a faccia con quell'uomo. Perché non si è pensato ad un'altra soluzione trasferendo l'insegnante in un altro istituto?".

Il genitore, che lo scorso 7 gennaio, quando seppe che l'insegnante finito il periodo di assenza natalizio era rientrato a scuola, inscenò una clamorosa protesta davanti ai cancelli dell'istituto d'arte richiedendo anche l'intervento dei carabinieri, mostra di aver perso fiducia nella giustizia e nelle istituzioni scolastiche. "Non è possibile che si possa permettere a quell'uomo di poter avvicinare nuovamente mia figlia: così si vuole spingere la gente ad agire di propria iniziativa". 

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