La protesta
La pioggia non ferma la Festa della polentina a Vernio
PRATO. La quattrocentotrentanovesima edizione della polentina, la rievocazione storica della carestia che colpì Vernio nel 1512 in seguito all’invasione spagnola e al Sacco di Prato, si è celebrata...
PRATO. La quattrocentotrentanovesima edizione della polentina, la rievocazione storica della carestia che colpì Vernio nel 1512 in seguito all’invasione spagnola e al Sacco di Prato, si è celebrata nonostante una sottile pioggerella e un freddo vento che ha accompagnato tutta la sfilata dei gruppi storici. Prima volta, da sindaco, invece per Giovanni Morganti che ha ringraziato tutti i presenti e chi ha organizzato l’evento. Emozionata anche l’assessore alla cultura Maria Lucarini: «Nonostante il clima avverso, la parte di rievocazione storica si è svolta regolarmente». La “Pulendina” è un modo per ricordare come la popolazione si salvò grazie ai conti Bardi che fecero distribuire polenta di castagne, aringhe e baccalà. Tra i partecipanti anche le delegazioni dei Comuni gemellati di Senones (Francia), Jettingen (Germania), Marchin (Belgio) e di Celenza sul Trigno (Chieti).Prima volta anche per l’assessore al personale del comune di Prato Benedetta Squittieri e il vice presidente della Provincia Emiliano Citarella, il sindaco di Vaiano Primo Bosi, quello di Cantagallo Guglielmo Bongiorno. Presente anche Marco Martini, primo cittadino di Poggio a Caiano.
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