Il dolore
Contro la droga controlli a tappeto e tolleranza zero
Dopo che un bambino si è ferito con una siringa a Maliseti l’appello di Biffoni: «Eliminare le centrali dello spaccio»
PRATO. Controlli a tappeto, a partire da lunedì, su ordine del Comune, in scuole e giardini pubblici a caccia di siringhe usate e per rinforzare le reti di recinzione. Prato si blinda o almeno ci prova, dopo che venerdì pomeriggio un bambino che frequenta la scuola dell'infanzia di via Caduti di Cefalonia a Maliseti si è ferito a un ginocchio dopo aver trovato una siringa usata. Il piccolo era in compagnia di alcuni amichetti e con un bastoncino stava giocando presso una siepe quando, all’improvviso dai rami è caduta una siringa, quasi certamente utilizzata da un tossicodipendente e con la quale il bambino si è procurato un graffio. Enorme la preoccupazione dei genitori: il bimbo è stato portato in ospedale per controlli insieme agli altre due amichetti che però non si sarebbero feriti. Tutti e tre sono stati sottoposti a profilassi per evitare infezioni. In serata alcuni genitori si sono riuniti ai giardini di via Caduti di Cefalonia per protestare e l'Asm ha effettuato una pulizia straordinaria nei giardini accanto alla scuola. Che è proseguita ieri mattina.
Grande preoccupazione anche da parte del sindaco Matteo Biffoni che ha fatto, del problema droga, una delle pripriotà dell’attività amministrativa. «Sulla droga vogliamo tolleranza zero - ha detto Biffoni - Lo pretendiamo perché qualsiasi provvedimento mettiamo in campo per riqualificare la città, ripulire strade e aree verdi, mettere in sicurezza giardini e scuole non è da solo sufficiente». Biffoni è stato chiaro: «Abbiamo messo i sicurezza tutti i giardini che fino a oggi ci sono stati segnalati, in quello di Maliseti, fino a poche ore fa, non ci erano arrivate richieste di intervento. Ma non può bastare». E’ una chiamata alle armi, quella del sindaco che chiede uno sforzo ulteriore alle forze dell’ordine e a tutte le istituzioni «per eliminare le centrali dello spaccio da Prato. perché solo così si potranno avere risultati. Quella contro la droga deve diventare una battaglia di tutta la città».
«Lavoriamo in collaborazione con tutti - ha proseguito - Prefettura e Questura in particolare, consapevoli di averli a fianco in questa battaglia e conoscendo la loro sensibilità su tema. È già stato fatto un lavoro da parte di tutti, ma dobbiamo accelerare ulteriormente per risolvere in tempi brevi un problema così grande». Non solo, per Biffoni: «E’ fondamentale un rafforzamento delle attività del Sert, con un incremento delle risorse destinate a Prato per presidiare il territorio. So bene che spaccio e consumo di droga interessano Prato da anni e che non basterà un giorno per riportare la situazione alla normalità. Ma non possiamo aspettare».Per questo motivo da domani partirà un controllo a tappeto in tutti gli asili e le scuole comunali per rafforzare le recinzioni dei giardini. «Come Comune - aggiunge Biffoni - continueremo con azioni di intervento, ma è evidente come tutto questo da solo non sia abbastanza». Il Comune chiede la collaborazione anche dell’Asl: «E’ fondamentale - ha detto - iniziare, in collaborazione con Asl e provveditorato, una campagna di sensibilizzazione nelle scuole sull'uso delle sostanze stupefacenti. Ognuno deve fare la sua parte, il fenomeno deve essere aggredito con ogni strumento possibile».
Polemico il consigliere comunale di PratoLibera e Sicura Aldo Milone: «Il sindaco Biffoni, dopo l'episodio del bambino, ha immediatamente sparato la solita frase di circostanza "tolleranza zero". Ma non si è capito a chi si riferiva questa tolleranza zero”.Questo - prosegue - diventa un altro problema da affrontare, oltre a quello ben noto dei furti, spaccate e scippi. Problemi che in questi ultimi 9 mesi stanno devastando la città».
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