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Bandiere a mezz'asta in Comune/Le reazioni

Bandiere a mezz'asta in Comune/Le reazioni

Il sindaco: "Prato con la morte di Ronconi perde un grande maestro e un ambasciatore della nostra città"

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PRATO. "Con la morte di Luca Ronconi Prato perde un grande maestro, un uomo che ha contribuito a far conoscere la nostra città al mondo e che ha portato il Metastasio a diventare un grande teatro". Il sindaco Matteo Biffoni e tutta la giunta esprimono il loro cordoglio per la scomparsa di Luca Ronconi, morto  a Milano, dove dirigeva il Piccolo Teatro.

Una delle ultime uscite pubbliche del maestro è stata proprio a Prato, lo scorso 15 novembre, per la cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria, voluta dall'Amministrazione e approvata all'unanimità dal Consiglio comunale. Un segno di ringraziamento e di "riconoscimento per l'importante attività teatrale e culturale in città e con il Teatro Metastasio, con la creazione del Laboratorio di progettazione teatrale e tutta l'intensa attività che ne è seguita, dando alla città e al suo teatro fama internazionale e prestigio, oltre alla riconoscenza di aver dedicato per Prato il suo genio, l'impegno e la grande passione".

In quell'occasione Luca Ronconi, emozionato e sorpreso, rievocò gli anni '70 in cui il Laboratorio teatrale del Met mosse i primi passi, sottolineando come quello "non fu soltanto un progetto teatrale, finalizzato allo spettacolo e all'applauso, ma un processo di conoscenza". Un'esperienza che grazie a Luca Ronconi diede a Prato un ruolo guida nella scena artistica internazionale, grazie alle produzioni indimenticabili quali Orestea, Utopia, Baccanti, La Torre e Ignorabimus.

Domenica 22 febbraio e lunedì 23 sul Palazzo Comunale resteranno esposte le bandiere a mezz'asta in segno di lutto per la morte del Regista Luca Ronconi, cittadino onorario di Prato.

IL DIRETTORE RICCARDO MUTI. "Questa sera a Chicago dirigerò il requiem di Mozart e voglio dedicarlo a Luca Ronconi, grande amico e grande uomo di teatro". E' un Riccardo Muti commosso quello che affida all'ANSA il ricordo per l'amico e compagno di viaggio che non c'è più. "E' il regista con cui ho lavorato di più", spiega. La prima volta, dice, "fu a Firenze con l'Orfeo e Euridice di Gluck. Erano gli anni Settanta, fu un successo strepitoso, una regia che rivoluzionava il modo di intendere il teatro d'opera. Dopo, tanti registi europei hanno seguito questa sua indicazione". Sempre a Firenze il maestro ricorda poi un Nabucco, "rivoluzionario nella proposta scenica di unire il mondo biblico e quello risorgimentale". E poi ancora, dice, "una Norma straordinaria, a palcoscenico quasi nudo". Tanti ricordi insieme, anche alla Scala, naturalmente. Muti cita un'opera di Cherubini, "grandissimo successo". Poi il Guglielmo Tell che aprì la stagione 1998-99 della Scala, "una proposta straordinaria", sottolinea.

Quindi l'ultimo ricordo: "La riapertura della Scala dopo i lavori di ristrutturazione, con un'opera di Salieri, L'Europa riconosciuta. L'ultimo mio spettacolo con Ronconi - spiega - che chiuse un ciclo di opere che sono un monumento alla regia fatto d'intelligenza e di rispetto della musica, pur sempre guardando avanti. Con lui - conclude commosso Muti - è un altro pezzo di storia del teatro italiano, europeo e mondiale che se ne va, a lui il teatro di prosa e lirico devono essere riconoscenti. Fra poche ore qui a Chicago dirigerò un'opera di Mozart, il requiem. Questa sera glielo dedico".

IL SINDACO DI MILANO PISAPIA. "Luca Ronconi e il suo amore puro verso il palcoscenico. Grazie Maestro, ci mancherai". Il sindaco di Milano Giuliano Pisapia ha salutato così il regista Luca Ronconi, morto ieri a Milano, pubblicando la frase sul proprio profilo Facebook insieme a una foto che lo ritrae con l'artista scomparso.

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO RENZI.  Il premier Matteo Renzi esprime il suo cordoglio per la scomparsa di Luca Ronconi, un grande protagonista della vita culturale e civile del Paese, ingegno visionario - viene sottolineato - che ha saputo scavare nell'animo umano e rappresentarlo in scena con forza, profondità, sguardo.

IL PARTITO DEMOCRATICO DI PRATO.  "Anche il Partito Democratico di Prato si unisce al cordoglio di tutta la città per la perdita del grande maestro di teatro, e da poco nostro concittadino, Luca Ronconi. Un'esperienza, quella del laboratorio al Metastasio, che ha segnato in positivo Prato, facendole scoprire la sua vocazione alla creatività e alla produzione anche in ambito culturale. Quella che ci ha dato Ronconi è una lezione che ci impegniamo a portare avanti: è questo il modo migliore per rendere onore alla sua memoria e alla sua grande vita artistica". Queste le parole della responsabile Cultura del PD Prato Aurora Castellani, in ricordo di Luca Ronconi. Al cordoglio si unisce tutto il PD pratese.

 

 

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