Sicurezza
Due sposini riconquistano il "triangolo etnico"
Emanuele e Aurora hanno comprato casa in via Santa Margherita e sono andati a piedi in municipio. La madre di lui: "E' un modo per dimostrare che il centro è anche di chi è nato e cresciuto qui"
PRATO. Innamorati della vita e… del centro storico, tanto da aver compiuto la scelta “coraggiosa” di comprare casa in via Santa Margherita dove i problemi di degrado e spaccio sono all’ordine del giorno. E così, per coronare il loro sogno d’amore nel giorno del fatidico “sì”, Emanuele Allori e Aurora Damanti, 34 anni lui e 29 anni lei, hanno deciso di uscire da quella casa e recarsi a piedi fino a palazzo comunale per sposarsi. «Un modo simbolico per rimarcare la loro presenza – spiega la mamma dello sposo, Graziana - e dimostrare che il centro storico di Prato è anche di giovani ragazzi che qui sono nati e cresciuti». Emanuele e Aurora (lei è costumista del Metastasio) si sono conosciuti cinque anni fa e da poco vivono in via Santa Margherita in un appartamento che hanno voluto ristrutturare.
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