La manifestazione
Sicurezza, Biffoni: «Controlli e movida»
La proposta di Milone: «Protestare a Roma per avere più poliziotti» e per Longo: «Nuovo bando per le imprese in centro»
PRATO. Come limitare il senso di insicurezza nei cittadini? E’ la domanda che ha affrontato ieri la commissione consiliare terza (sicurezza, lavori pubblici, mobilità e trasporti, presidente Luca Roti) dopo la raffica di polemiche e prese di posizioni anche ad alto livello, conseguenti a una serie di giorni estremamente “caldi” sul fronte criminalità di strada. Ospite della commissione il sindaco Matteo Biffoni che ha trattenuto a sè la delega alla sicurezza e che ha avuto un facci a faccia sostenuto con l’ex assessore-sceriffo Aldo Milone, oggi consigliere comunale di Prato libera e sicura.
Biffoni ha elencato, una dietro l’altra le azioni messe in campo dal Comune per rendere strade e piazze più sicure soprattutto grazie al lavoro della polizia municipale (presente il comandante Andrea Pasquinelli): «Il nostro obiettivo a breve termine è far partire il risanamento dell’area Serraglio- via Cironi. Infatti abbiamo intenzione di proseguire con i controlli a tappeto antidroga e sulle attività commerciali». Obiettivo: chiudere quelle non in regola e contemporaneamente allontanare i tossicodipendenti che in via Cironi fanno rifornimento. Va in questa direzione la decisione di chiudere di notte la stazione del Serraglio «perché era diventata - prosegue Biffoni - il ricovero notturno dei tossicodipendenti». E ancora: «Cercare di rivitalizzare il più possibile piazze strade: vediamo - prosegue Biffoni - come andrà in piazza Mercatale con la giostra». Poi più luci lungo le ciclabili e agevolazioni ai giovani sui fondi sfitti in centro. «Massima apertura - ha concluso il sindaco - per altre idee e proposte». Che sono arrivate immediatamente da Milone. «Sbagliato utilizzare tanti vigili per setacciare via Cironi perché si sprecano forze, è arrivato il momento - ha detto Milone - di andare a Roma e battere i pugni sul tavolo perché la Questura di Prato deve salire di fascia. Sindaco Biffoni - ha proseguito l’ex assessore - non aver paura di Renzi che è anche il segretario del tuo partito e vai a protestare». La questione è di quelle complesse: il criterio principale per definire il numero di poliziotti sul territorio è sulla base della popolazione della provincia. Che a Prato è molto piccola. «Bisogna che il governo - ha concluso Milone - parametri la necessità di forze dell’ordine sui reati denunciati o sui fascicoli aperti». Una proposta che ha trovato d’accordo Giorgio Silli (Forza Italia). Da Antonio Longo, Lista cenni, le proposte sono arrivate ma contenute in una mozione nella quale si chiede di ripubblicare il bando che finanzia l’insediamento di imprese nel centro storico aumentando il contributo da 2.500 a 7.500 euro per tre annualità. Longo chiede anche che il Comune si impegni a individuare un «calendario di spettacoli, appuntamenti, eventi per tutto il 2015 da realizzare in tutta Prato e in particolare in centro»-
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