Italia
Saccheggiava i distributori automatici di merende e bevande, arrestato
Ordine di custodia cautelare per furto con scasso - su indagini deI Nucleo investigativo dei carabinieri - per un uomo di 39 anni accusato di aver colpito sette volte in poche settimane: due nel residence di via Ferrucci a Prato, cinque nella sede della Misericordia di Poggio a Caiano
PRATO. Ieri pomeriggio, giovedì 19 febbraio, i carabinieri del Nucleo Investigativo hanno arrestato un uomo di 39 anni, fiorentino, pregiudicato, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del tribunale di Prato in quanto ritenuto, sulla scorta degli elementi acquisiti dai militari, l’autore di sette furti con scasso a distributori automatici di cibi e bevande.
L’uomo è accusato di essere entrato, lo scorso autunno, per due volte, nel cuore della notte, all’interno del residence Ferrucci di Prato, riuscendo a prelevare 600 euro la prima volta e provandoci la seconda senza per riuscirvi ma provocando danni ingenti all porta d’ingresso della struttura. Il trentanovenne fiorentino altre cinque volte aveva fatto ingresso alla sede della Misericordia di Poggio a Caiano, tutte nel giro di pochi giorni, impossessandosi complessivamente di 250 euro asportati dall’interno dei distributori automatici, dopo averli forzati. Solo in un’occasione il ladro aveva desistito a causa del sopraggiungere di una persona.
L’autore è stato individuato grazie ai rilievi effettuati sulla scena del crimine a Prato, supportati dalle riprese delle telecamere di sorveglianza della struttura, immagini dalle quali gli investigatori hanno visto fisionomia e abbigliamento dell’uomo. La perquisizione condotta a casa del sospettato ha confermato i sospetti: sono stati trovati gli indumenti utilizzati nel primo furto e visti enlle imaggini della telecamera di sorveglianza.
La buona qualità delle immagini riprese nella sede della Misericordia e altri riscontri trovati dai carabinieri hanno consentito di collegare la serie di furti allo stesso autore, riconosciuto senza ombra di dubbio dai militari. La pericolosità sociale del soggetto, già gravato da numerosi precedenti penali, e la reiterazione dei furtii, commessi a breve distanza di tempo, hanno consentito al giudice di disporre la misura della custodia cautelare in carcere. I danni provocati alle strutture e i mancati guadagni sono stati stimati in oltre 6000 euro.
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