Il Tirreno

Prato

la polemica

Cavicchi e Maselli: "In alcuni casi interpellate le persone sbagliate, Davi ne è la conferma"

di Barbara Burzi
L'imprenditore Mario Maselli
◗
L'imprenditore Mario Maselli

Prato, l'attuale e l'ex presidente dell'Unione industriale pratese replicano all'esperto di comunicazione che nel 2005 ebbe un incarico di consulenza per rilanciare Prato Expo

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Gli industriali pratesi diventano il bersaglio delle parole, affilate come lame, che Klaus Davi, esperto di media e tecniche di comunicazione, ha pronunciato ad Arezzo. Rivolgendosi agli imprenditori aretini il noto massmediologo ha detto che “Prato non è un esempio da seguire”, in quanto “gli imprenditori anziché investire soldi in azienda, regalarono milioni di euro a convegnisti per organizzare congressi markette sulla piccola media impresa”. In conclusione, se Prato è in crisi, la colpa secondo Davi, che tra l’altro in passato fu ingaggiato proprio da Pratotrade per risollevare l’immagine della fiera tessile, la colpa sarebbe da imputare agli imprenditori stessi.

Dichiarazioni che hanno avuto l’effetto di una doccia fredda sugli industriali, dai quali è arrivata immediata la reazione.

"Ritengo che Klaus Davi - ha commentato il presidente Andrea Cavicchi - debba occuparsi di comunicazione e non d’industria:​ è un argomento troppo​ serio per essere affrontato solo ​con le logiche della  comunicazione, soprattutto quando si parla di migliaia di persone che lavorano e di un territorio che vende in tutto il mondo. L’industria pratese è tuttora viva e attiva.​ Nella lunga storia di Prato, ancor oggi il distretto tessile più grande d’Europa, sono stati probabilmente commessi alcuni errori;​ fra questi sicuramente si può collocare l’affidamento dell’incarico, proprio a Klaus Davi, per la comunicazione della donazione del piviale del Papa".

Roberto Rosati, presidente di Pratotrade. "Leggiamo con stupore le farneticazioni del sig. Sergio Mariotti , starlette dei media con il nome d'arte Klaus Davi. Spiace ogni volta assistere alle provocazioni di certi "Guru" della comunicazione che , probabilmente in calo di audience , lanciano roboanti dichiarazioni sulla stampa senza neanche aggiornarsi sull'argomento di cui si occupano.

L'industria pratese , che il sig. Sergio descrive come "morta e sepolta" è tuttora il più grande distretto tessile europeo , e a dispetto di quanto lui pensa proviene da un 2013 e 2014 di risultati positivi , con un trend di sicura crescita per gli anni a venire.

Se poi il sig.Sergio volesse allargare le sue visioni al tessile italiano in generale , vorremmo aiutarlo informandolo che anche gli altri due grandi distretti tessili italiani , quello di Como e quello di Biella , godono da due anni di un buon momento di ripresa , ed insieme con noi fanno i massimi scongiuri contro le sue funeste esternazioni.

Per finire , grazie a Dio la Toscana è tutt'altro che "fuori dall'agenda politica nazionale".
E l'unico colpo che Comune , Regione e Confindustria "dovrebbero battere" è sulla testa di certi massmediologi da strapazzo , che invece di rendersi utili a diffondere un' immagine positiva di uno dei pochi settori attivi dell'economia nazionale , cercano di denigrarla con patetiche provocazioni.


Riccardo Marini la butta in tagliente ironia: “Se dice queste cose è perché, evidentemente, ha avuto un calo di visibilità che vuol cercare di recuperare provando a vedere se così ci ricordiamo di lui”.

[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.10902928:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/prato/cronaca/2015/02/20/news/klaus-davi-la-morte-del-tessile-ha-un-solo-colpevole-gli-stessi-industriali-1.10902928]]

L’imprenditore, alla guida da tanti anni del gruppo Marini Industrie, era tra coloro che appoggiarono la strategia mediatica di affidare a Davi l’immagine di Prato Expo. “Nel momento in cui la manifestazione entrò in difficoltà, per tentare di risollevarne le sorti, fu ingaggiato Klaus Davi come consulente per la promozione –ricorda Marini – ma non è l’unica volta che abbiamo fatto questo tipo di investimenti, nonostante alcune iniziative non siano state portate a termine, come quella con il fotografo Oliviero Toscani. In questo caso, il rapporto costi-benefici era sproporzionato”.

“Un po’ di soldi, ma non certo milioni, li abbiamo spesi nei convegni credendo che ascoltare il punto di vista di esperti di economia potesse essere utile al distretto – spiega Mario Maselli, titolare di Emmetex –ma questo soggetto, che ora si permette di fare certe dichiarazioni, è la dimostrazione chiara che abbiamo interpellato le persone sbagliate”.

L’imprenditore Riccardo Matteini, nella sua risposta, fa autocritica sostenendo, tuttavia, che “Davi non ha una conoscenza del distretto tale da poter permettersi di fare certe dichiarazioni”

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa