Finanza
Dibattito sulla satira, sala blindata
Controlli eccezionali alla Camera di commercio. Silli: «Isis, giusto reagire»
PRATO. Un dispiegamento di forze dell’ordine degno di un ministro, l'auditorium della Camera di Commercio setacciato centimetro per centimetro a partire dalle 6 di mattina in attesa dell' arrivo di Sergio Staino, invitato dagli studenti del Liceo Classico Cicognini per partecipare come relatore all’assemblea d' istituto organizzata sul tema della libertà di stampa e il diritto di satira. Tutto inutile, il vignettista all’ultimo momento non è potuto venire a Prato ma il dibattito, alla presenza di duecento studenti, si è svolto lo stesso con l'imam di Firenze Izzedin Elzir, Giorgio Silli, invitato in qualità di ex assessore all' immigrazione, il vice sindaco Simone Faggi e il caposervizio della Nazione Piero Ceccatelli. Il punto di partenza, come sempre, sono stati i fatti di Parigi e quelli più recenti di Copenaghen che hanno visto contrapporsi da una parte Giorgio Silli che ha ribadito l'importanza della libertà di satira, se però non oltrepassa i confini dell’offesa, dall' altra Simone Faggi sostenitore della libertà di stampa a tutto tondo visto che lo stato è laico. Silli ha colto anche l'occasione per intervenire sull’attualità delle ultime ore. «Con l'Isis alle porte, sono distanti solo 200 chilometri, non capisco che cosa si aspetti ad intervenire, ci sono momenti in cui alla violenza va risposto con la violenza». Nella seconda parte dell’incontro coordinato dai due rappresentati d’istituto, Gabriele Nunziati e Mattia Martire, è intervenuto l'iman che ha parlato, in riferimento a quanto avvenuto a Parigi, di 11 settembre del giornalismo. «I terrorismi sono la negazione della religione, perché è facile dire e fare questo in nome di Dio, perché queste religioni predicano la pace e non la guerra. Le guerre non sono sante, il jihad è un conflitto interno volto alla evangelizzazione, alla predicazione secondo parole e comportamenti. Estremisti che si appoggiano su pochi versi perché cercano di avere la coscienza pulita, non si può estrapolare e spacciarlo per l'intero testo o l'intero credo». Piero Ceccatelli ha invece ribadito la libertà di satira . «Ci si deve preoccupare per la libertà che è stata bistrattata, nessuno può impedire a nessuno di esporre la propria idea, non si deve temere per la propria opinione. Alla parola si risponde con la parola, allo scritto si risponde con lo scritto». Tante le domande dei ragazzi, una anche sulle affermazioni della Santachè a cui Silli a laconicamente risposto: «Povera donna, non si possono dire certe cose sulla religione altrui senza prendersi la responsabilità».
Alessandra Agrati
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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