Finanza
Milone incalza Biffoni
«Riconsegni la fascia tricolore e protesti con Roma»
PRATO. Un'escalation di furti e rapine da vero coprifuoco, che nelle ultime settimana aggrava una situazione di criminalità già pesante a Prato. E' la premessa di Aldo Milone, capogruppo di Prato Libera Sicura, che arriva a lanciare la provocatoria proposta al sindaco Matteo Biffoni: «Il sindaco riconsegni la fascia tricolore al prefetto e si metta a capo di una cordata di primi cittadini che vada a protestare dal governo, pretendendo rinforzi e misure immediate per fa fronte a questa situazione di insicurezza che sta raggiungendo livelli parossistici. Se lo facesse non solo avrà tutta la mia stima, ma dimostrerebbe finalmente di avere a cuore i suoi concittadini pratesi, quelli che lo hanno votato e non».
Il grido di allarme dell'ex sceriffo della giunta Cenni prende corpo da quanto sta accadendo negli ultimi giorni, con reati al patrimonio e contro la persona che si stanno moltiplicando a ritmo incalzante. «Basterebbe fare una piccola rassegna stampa per rendersi conto che, come avevo detto al sindaco qualche tempo fa, con la crisi economica questi reati sarebbero aumentati in modo esponenziale - dice Milone - Non è vero, come dice Biffoni, che quando ero assessore la situazione era identica, è invece molto peggiorata e richiede una risposta forte e immediata. Non servono tavoli e tavolini, è inutile spendere soldi per sondaggi come quello sulla conta delle prostitute e dei tossicodipendenti, che oltre a fornire dati scontati e sotto gli occhi di tutti non tiene conto che di una fetta di territorio, come se la droga e la prostituzione ci fossero solo in quattro strade del centro».
Milone si dice "sconcertato" dal fatto che le ultime note ufficiali arrivate dal sindaco Biffoni alla città siano stati "i complimenti alla cantante pratese Amara e al vincitore di Sanremo Giovani Caccamo, che pur non essendo pratese, si è formato al Politeama. Non una riga per rassicurare i cittadini dopo la raffica di furti con spaccata a negozi e abitazioni che abbiamo avuto solo nello scorso week-end in varie zone di Prato. Io credo che la classifica del Sole 24 Ore non menta quando mette Prato all'ultimo posto della sicurezza, dopo città come Napoli e Palermo. Per quanto sembri paradossale, qui la delinquenza è libera di scorrazzare impunita e trova terreno fertile, mentre in quelle città del sud è ostacolata dalla stessa criminalità organizzata, alla quale dà fastidio per i propri traffici. Per questo ritengo che il caso Prato, in un contesto di crisi e quindi di aumento generalizzato dei reati predatori, debba essere preso in seria considerazione a livello governativo».
Francesco Albonetti
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