Sicurezza
Bar, lavanderia, scuole I ladri non si fermano
Continua lo stillicidio di furti: nel mirino le slot machine del “Miglio verde” Raid negli asili da Tobbiana a Vergaio. Intanto il sindaco scrive al governo
PRATO. Mentre il sindaco Matteo Biffoni dice di aver scritto al sottosegretario alla Presidenza del consiglio Graziano Delrio per chiedere rinforzi e si parla di un consiglio comunale sulla sicurezza a metà marzo, non si ferma lo stillicidio di furti grandi e piccoli in città. L’ultimo in ordine di tempo è quello messo a segno ai danni del bar Il Miglio Verde di via Borgovalsugana. I ladri sono entrati dentro il bar spaccando i grossi lucchetti che bloccavano la porta di ingresso. Hanno sbarbato le tre slot machine e le hanno portate fuori dal locale. Due sono riusciti a caricarle su un mezzo, una invece è rimasta davanti alla porta del locale. Un raid messo a segno nel cuore della notte da due uomini con il volto coperto da un passamontagna. «Siamo arrivati questa mattina alle 5,45 – racconta la titolare – e abbiamo trovato la porta aperta e una delle slot machine nel mezzo. Va detto che i videogiochi erano legati uno con l’altro con una grossa catena di ferro». Al Miglio Verde sono esasperati. «Si tratta del quinto furto in pochi mesi – racconta la donna – e così non si può andare avanti. Dopo la spaccata di cui siamo stati vittime lo scorso 30 aprile, ci erano entrati dentro la pizzeria con un autocarro, un pick up, avevamo messo un piolo per evitare che potessero ripeterlo. Questa volta sono passati da un boschetto laterale. Tra l’altro ultimamente è stato ripulito ed era ben visibile». Un altro colpo è stato messo a segno sabato alla lavanderia self service di via Carradori. In pieno giorno, erano le quattro e mezza del pomeriggio, un uomo è entrato nel locale e ha sfasciato uno dei distributori di detersivi. «E’ la quinta volta in quattro anni che vengo visitato dai ladri – spiega Umberto Martino – Le telecamere di sicurezza che ho all’interno della lavanderia hanno ripreso la scena. L’uomo ha aspettato che non ci fosse gente ed è entrato nella lavanderia col volto nascosto da un cappuccio. Poi si è accanito come una furia sul distributore automatico di detersivi sfasciandolo. Dentro c’erano soltanto due euro, dato che la mattina avevo provveduto a togliere i soldi. E per assurdo il ladro quando ha visto solo quelle poche monete non le ha nemmeno portate via».
«Non si può andare avanti di questo passo – dice sconsolato Umberto Martino – Il lavoro è poco e quando mi capita un fatto del genere devo riparare l’apparecchio e sono soldi che devono spendere. Ogni volta mi distruggono le macchinette, una volta addirittura l’hanno portata via». E sempre nella notte sono stati presi di mira altri locali. In viale Montegrappa è stata spaccata la vetrina di un centro benessere. E' stato rubato un computer. A pochi metri è stato infranto il vetro di un'auto per rubare all'interno.
Non solo case, uffici ed esercizi commerciali. L'emergenza furti di questi giorni colpisce anche le scuole. L'ultimo episodio viene segnalato dal padre di un bambino che frequenta la scuola materna comunale di Vergaio, davanti alla chiesa di San Martino. Ieri mattina un’insegnante gli ha raccontato che durante la notte la porta d'ingresso della scuola è stata forzata e sono stati presi i soldi dalla macchinetta del caffè. E' la seconda volta che succede in un mese, anche se al dirigente scolastico, interpellato dall'assessore alla Pubblica istruzione Maria Grazia Giambellotti, non risulta. Nel mirino anche l'asilo nido privato "Tamburino magico" di Tobbiana, in via Traversa Pistoiese, dove i ladri sono entrati due volte negli ultimi venti giorni. Ma le notti più difficili, stando all'assessore Ciambellotti, sono state quelle dello scorso fine settimana, quando nel giro di poche ore sono state registrate incursioni nella scuola elementare di Tobbiana, in quella dell'infanzia sempre a Tobbiana e alla scuola Ciliani della Chiesanuova. Anche in questi casi i ladri si sono concentrati sui distributori automatici di bevande e merendine, tanto che l'assessore sta pensando a un intervento per rendere più difficili questo tipo di furti. «Intanto si potrebbero togliere le macchinette dai luoghi più visibili - spiega - Magari spostandole ai piani superiori. Così, quando scatta l'allarme, i ladri avrebbero meno tempo per trattenersi nei locali. Questa però è una cosa che compete ai singoli dirigenti scolastici, il Comune non può imporre nulla»
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