Gioco
Eurotintoria, accordo fatto per la cassa integrazione
La proprietà dopo una trattiva fiume ha firmato l'accordo. In azienda intanto si continua a smontare le macchine
PRATO. Cassa integrazione straordinaria per un anno e poi mobilità. E un incentivo all’esodo al momento dell’uscita dei lavoratori. E’ stato chiuso l’accordo sindacale per Eurotintoria. Presenti all’incontro fiume il liquidatore dell’azienda Federico Barni, il consulente del lavoro Alessandro Benedetti e i rappresentanti sindacali di Cgil,Cisl e Uil Annarosa Stefani e Massimiliano Brezzo, Chiara Malinconi e Qamil Zejnati. La proprietà ha preferito delegare i propri rappresentanti alla trattativa. Dopo settimane di tensione si è arrivati a chiudere una vicenda che molto ha fatto parlare nel distretto. L’apertura della procedura a gennaio, anziché, entro la fine del 2014 ha fatto rischiare agli 81 lavoratori la perdita di parte degli ammortizzatori sociali.
“E' un risultato importante, raggiunto grazie a tutti coloro che ci hanno lavorato in queste settimane – ha detto Matteo Biffoni – Abbiamo evitato che le tante difficoltà venissero pagate subito dall'anello debole della catena, i lavoratori, che già sopportano il carico di aver perso il proprio posto di lavoro”.
“Una vittoria della città questo accordo, che permette ai lavoratori di Eurotintoria di utilizzare l'ammortizzatore sociale e allungare, fra cassa integrazione e successiva mobilità, il periodo di protezione”, ha aggiunto per i sindacati Massimiliano Brezzo.
Alla Provincia era stata inoltrata dall'azienda la richiesta di mobilità per gli allora 82 dipendenti (una nel frattempo si è dimessa) il 12 gennaio 2015. La richiesta di cgis per cessazione dell'attività produttiva parte dal 17 febbraio e avrà la durata di un anno.
E mentre in Provincia si firmavano gli accordi, in via dei Fossi, continuavano le operazioni di smobilitazione di una delle aziende di nobilitazione più importanti del distretto. Parte dei macchinari sono stati venduti così come l’intero immobile.
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