Cerreto, caccia al ladro nei boschi
Dopo l’ennesimo tentativo di furto i residenti reagiscono e vigilano gli uni sugli altri chattando su WhatsApp. L’ultima vittima, Andrea Godi: «Mi hanno addormentato i cani e poi hanno spaccato la porta a colpi di piccone»
PRATO. Un'intera zona residenziale, Cerreto, in ostaggio dei ladri. Da qualche settimana quasi ogni giorno una banda di ladri entra nelle abitazioni e se non trova nulla mette a soqquadro la casa e compie atti vandalici. Gli abitanti impauriti e stanchi si sono organizzati creando una rete di solidarietà fra vicini che passa attraverso Whatsapp (un’applicazione che consente di scambiarsi messaggi in tempo reale via smartphone): quando qualcuno sente o nota rumori sospetti compie un sopralluogo e avvisa il proprietario.
La sera del 14 febbraio intorno alle 19,30 i ladri sono entrati nell'abitazione di Andrea Godi che prontamente è stato avvertito di rientrare a casa dove ha trovato il cancello del giardino sprangato e la porta di casa abbattuta a colpi di piccone.
«Per tutto il giorno sono stato nella mia abitazione, verso le 19 sono uscito, ma dopo poco sono dovuto tornare, nel giro di dodici mesi ho subito tre furti e per due volte, compreso quello di sabato sera, i ladri non hanno finito il lavoro. Sicuramente c'è un basista: tre giorni fa la mia vicina di casa è uscita per tre ore e quando è rientrata la casa era stata ripulita».
Probabilmente l’altro giorno i ladri sono stati disturbati visto che non sono riusciti a portare a termine il furto. Comunque per entrare in casa si erano premurati di addormentare i cani ed avevano utilizzato la scala e i picconi che erano custoditi in un casotto nel giardino. Poi, scappando lungo la strada che porta a Schignano hanno rotto i vetri a due macchine rubando tutto quello che hanno trovato all'interno. «Non è stato un caso – spiega Godi – sapevano come muoversi e soprattutto che avevo dei cani, sono arrivati attrezzati: hanno sprangato il cancello di ingresso, dato il sonnifero ai cani, divelto la finestra con le grate in ferro e poi, probabilmente non trovando quello che cercavano, hanno sfondato la porta di ingresso tanto che ho dovuto dormire da amici. Neppure il fabbro è riuscito a mettere in sicurezza la casa»
. Immediatamente è partita la caccia al ladro: i residenti che si erano radunati davanti alla casa di Godi grazie al gruppo di whatsapp "Cerreto sicura", si sono divisi tra la strada principale e i boschi, ma non hanno trovato nessuno nonostante la ricerca sia durata quasi un' ora.
Il senso di insicurezza cresce di giorno in giorno. Furti nelle case, vetri delle auto spaccati per rubarvi all’interno e anche auto che spariscono.
Gli abitanti hanno chiesto un incontro con i carabinieri per avere qualche consiglio sulla sicurezza inoltre hanno allertato l'ex assessore Giorgio Silli, che vive a Cerreto, perché presenti un interrogazione in consiglio comunale per trovare una soluzione a questo problema.«Questa gente- scrive Silli sulla sua pagina Facebook- si sente impunita, crede di poter fare quello che vuole. Il fallimento di chi governa questo paese ci sta portando a farsi giustizia da soli. Spero che qualcosa cambi prima che sia troppo tardi». Al Tirreno poi il coordinatore provinciale di Forza Italia aggiunge: «Bisognerebbe iniziare a colpirne uno per educarne altri cento mettendo le forze dell'ordine nelle condizioni di fare il proprio lavoro e la giustizia di essere efficace. Questa gente deve andare in galera: non può essere fermata dopo che ha commesso un reato e rilasciata un attimo dopo».
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