Italia
Caso Varvarito: residenti e politici all'attacco
Prato, sotto accusa la scelta dell'amministrazione comunale di trasferire l'impianto di lavorazione inerti nella zona ovest (Iolo-San Giusto-Tobbiana). Interrogazione di Marilena Garnier, Sandro Ciardi: "Un boomerang elettorale clamoroso"
PRATO. La nuova ipotesi di localizzazione del sito della Varvarito, l'azienda di lavorazione inerti, sta suscitando polemiche. In rivolta gli abitanti di Iolo che hanno cominciato a raccogliere firme e preannunciano la nascita di un comitato. Anche politicamente si registrano reazioni. Sandro Ciardi (Prato con Cenni, Giovani e famiglia) osserva come "la scelta dei siti idonei a Varvarito abbia messo in chiara luce quanto poco a cuore Biffoni abbia le sue care frazioni e la periferia in genere. Fa sorridere a tal proposito la iniziativa organizzata dal Partito democratico pratese sull’urbanistica che si chiamerà:“Prato e il rammendo delle periferie”. Molte chiacchiere, molti distintivi e poi nel cuore tra Tobbiana, San Giusto e Iolo questa giunta vuole insediare Varvarito, vicinissimo a molte abitazioni".
"Francamente non si capisce come mai abbiamo scelto Iolo/San Giusto/Tobbiana; eppure in quelle zone il Pd locale ha raccolto fior di voti e per le prossime elezioni una scelta del genere sarebbe sicuramente un boomerang elettorale clamoroso. Quindi francamente mi sfugge il perché non si sia indicato un altro sito idoneo come quello del Calice, che francamente mi sembra molto più lontano dalle case e quindi idoneo per il sacrosanto insediamento di Varvarito.Vedremo; nel frattempo Biffoni é riuscito a diventare impopolare in tutta l'area Tobbiana/San Giusto/Iolo, scatenando la giusta ira di non pochi residenti. Un'altra storia, ma Iolo, tra l'altro, col Coderino ha già dato alla storia".
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La consigliera indipendente di centrosinistra Marilena Garnier ha presentato un'interrogazione nella quale chiede al sindaco "se sono state fatte tutte le valutazioni necessarie al momento della scelta del sito nella zona di Iolo; se alla conferenza dei servizi erano presenti tutti gli enti coinvolti e quali erano quelli presenti; come potrà la società Varvarito Lavori srl ottemperare al vincolo paesaggistico autostradale visto che il vincolo prescrive che debba essere mantenuta una visuale del paesaggio circostante per chi transita sull'autostrada ma che purtroppo le montagne di inerti spesso superano abbondantemente i 15 metri; se quanto asserito dall'assessore Barberis in data 31 gennaio 2015 e riportato su Il Tirreno in merito a " omissis...sarà possibile la trasformazione della destinazione da agricola a quella di servizi tecnologici, che consentira' non solo alla Varvarito ma che al ad altre aziende che si occupano del recupero di inerti di poter lavorare senza dover richiedere ogni volta i permessi in aree idonee.ma servira' anche per tutte le impres eedili che non sanno dove andare a smaltire gli ienrti, soprattutto ora che stiamo andando verso una politica di ristrutturazione dell'esistente e c'è' quindi bisogno di recuperare materiale edile....", vuol forse dire trasfomare le frazioni di Iolo, Tobbiana, Vergaio e San Giusto nel deposito di tutti gli inerti delle province di Prato, Firenze, Pistoia, ecc...; se l'amministrazione comunale ha valutato il rischio sulla salute dei cittadini;
se l'amministrazione comunale ha valutato l'impatto ambientale in una zona della città già fortemente stressata dal passaggio dell'Autostrada Firenze-mare, dal metanodotto, dal fangodotto, dall'elettrodotto, dalla zona industriale del macrolotto 1, dall'impianto di Baciacavallo, dell'impianto del Calice e non è da dimenticare la ex discarica del Coderino i cui lavori di bonifica sono iniziati solo pochi anni fa e non sono ancora conclusi;
se l'amministrazione comunale ha valutato il deprezzamento che gli immobili subiranno in questa zona a causa dell'impianto di frantumazione degli inerti;
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se l'amministrazione comunale ha effettuato una ricognizione sul territorio pratese al fine di trovare un altro sito lontano dalle abitazioni, dalle scuole, dagli impianti sportivi;
se l'amministrazione comunale ha valutato che nello svolgimento delle proprie funzioni deve essere chiara e trasparente e quando si parla di un sito destinato alla frantumazione e lavorazione di inerti deve essere certa della localizzazione viale Manzoni o via Paronese? Comunque non adeguati per la cittadinanza".
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