Sicurezza
Tolgono i sigilli a una ditta sequestrata per restituire i libri a una bimba
Prato, nei giorni scorsi il capannone era stato chiuso dopo un blitz della Polizia municipale. La ragazzina di prima media era disperata perché non poteva studiare
PRATO. Ci vuole un motivo molto serio per togliere i sigilli a un immobile sotto sequestro e questa volta il motivo era serissimo. Una bambina di 12 anni, figlia dei gestori cinesi di uno dei tanti capannoni tessili posti sotto sequestro dopo un blitz della Polizia municipale, era disperata perché dentro quel capannone c'erano i suoi libri di scuola e non poteva studiare.
La bimba, che frequenta la prima media alla scuola Marco Polo del comprensivo Ser Lapo Mazzei, ha potuto riavere subito i suoi libri e quaderni. Un fatto non usuale, visto che, come ci spiega il comandante della Polizia municipale Andrea Pasquinelli, i tempi burocratici per un dissequesto sono molto più lungo, almeno una settimana-dieci giorni. Il blitz è avvenuto lunedì 9 in una confezione cinese di via Castagnoli, nei pressi di via Pistoiese. Uno dei tanti controlli nelle ditte cinesi che avvengono a ritmo quasi quotidiano. "Abbiamo riscontrato delle irregolarità - racconta Pasqunelli - fra cui il soppalco utilizzato come dormitorio. Ma ci vivevano e lavoravano solo i genitori della bambina, che hanno anche un altro figlio. Non c'era sfruttamento di manodopera".
Martedì 10 mattina la bambina ha avvertito l'insegnante che non aveva più i libri e il materiale per studiare ed era molto dispiaciuta. L'insegnante ha attivato la preside che ha contattato i vigili urbani. "Abbiamo capito la situazione - continua il comandante Pasquinelli - e trovato subito la disponibilità del magistrato, il sostituto procuratore Egidio Celano. Così, prima di procedere all'iter consueto, abbiamo accompagnato la bimba con la mamma a riprendere il libri, togliendo temporaneamente i sigili. Succede spesso che venga richiesta la rimozione dei sigilli, magari perché una ditta terza ha lasciato materiale nel magazzino, oppure per consentire il recupero di vestiti e valigie. Ma occorre la convalida del gip ed altra burocrazia, per cui passano come minimo una settimana, dieci giorni. Questa volta abbiamo convenuto tutti di fare un'eccezione".
A detta degli insegnanti e della dirigente scolastica la ragazzina è un'alunna molto brava e studiosa, come lo sono molti cinesi che frequentano le scuole di Prato.
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