Il dolore
«Superate le liti tra i due meetup»
E con Grillo: «Nessun problema, mai ci ha obbligati a fare una battaglia»
«Beppe Grillo? E chi l’ha mai visto? Non ci ha nemmeno mandato un biglietto d’auguri quando siamo stati eletti». Parola dei 5 Stelle del gruppo consiliare che in questo modo puntano a sfatare uno dei luoghi comuni del Movimento: e cioè che Grillo sia il deus ex machina degli attivisti sul territorio. «Noi da Grillo - dice La Vita - non abbiamo mai avuto un indicazione sulle battaglia da fare nè tantomeno, su come farle. Che sia una sorta di dittaore proprio non ci risulta». Se con il leader del movimento, per gli attivisti 5 Stelle di Prato va tutto bene, qualche problema invece lo ammettono con il meetup - a suo tempo - alternativo al loro e che oggi, con la fuoriuscita di Fausto Barosco, è ridotto ai minimi termini. Tra il meetup 134 e l’ex meetup Prato 2 di Gianna Mannelli le schermaglie su quale dei due raggruppamenti poteva vantare la legittimità del marchio 5 Stelle sono proseguiti con alti e bassi fino al dicembre scorso, quando in una riunione decisamente “calda”, la situazione si ruppe definitivamente. Capasso la racconta così: «Le liti sono state abbondantemente superate - afferma - In vista delle scorse amministrative i due meetup cercarono di mettere da parte le controversie per lavorare insieme. Durante la riunione successo che l’80 per cento aderì alla proposta di pacificazione, mentre il 20 per cento se ne andò». In quel venti per cento c’era anche Barosco, uno dei personaggi più in vista del movimento, ex candidato sindaco 5 Stelle nel 2009.
Secondo Capasso le tensioni nel movimento sono ormai solo un ricordo. «Dal 2014 con l’ingresso del movimento in consiglio c’è una nuova fase - dice - e le vecchie liti che risalgono dal 2009 sono terminate. Barosco è uscito dal movimento, alcune delle persone a lui più vicine sono candidate in questo momento alle Regionali». E anche se restano due i meetup che lavorano sul territorio, per Capasso: «L’obiettivo è quello di stare insieme per il movimento, ricompattandosi fortemente per affrontare la tornata elettorale di maggio e andare con decisione e tutti insieme contro il Pd».
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