Sicurezza
No al sottopasso al Soccorso e alla nuova pista
Un carnet denso di battaglie da fare, quello dei 5 Stelle in consiglio comunale a Prato. In arrivo anche un dossier sulle partecipate
PRATO. La “madre di tutte le battaglie” dei 5 Stelle di Prato è quella contro l’aeroporto. «Faremo tutto quello che democraticamente ci è concesso per bloccare questo scempio - dicono Mariangela Verdolini, Silvia La Vita e Gabriele Capasso i tre consiglieri del gruppo pentastellato.
«Il sindaco Biffoni non ha rispettato le promesse e non ha affidato le perizie sull’impatto ambientale e su quello sanitario entro il 31 gennaio, come invece era stato deciso. Dice di voler affidare gli studi all’istituto Superiore di sanità, un organismo legato al ministero di un governo deciso a fare la pista in mezzo a case. E ancora peggio di mettere in campo tecnici comunali su approfondimenti tanto complessi - proseguono - E’ evidente che non c’è alcuna voglia di capire la verità e di presentarsi all’appuntamento con aeroporto, Regione e Stato con studi i cui risultati possano dare fastidio. E’ una presa in giro per tutti i cittadini». Annunciano - se l’iter andrà avanti - sit in, presidi, proteste: «Tutto quello che potremo fare, lo faremo».
Ma i 5 stelle sono molto critici anche verso il progetto del sottopasso al Soccorso: «Un’opera - dicono - eccessivamente impattante e assolutamente troppo costosa che va contro, tra l’altro, un progetto già in stato avanzato, fatto dalla procedente amministrazione con evidente spreco di soldi pubblici».
Sono fiumi in piena Capasso, Verdolini e La Vita che annunciano anche una campagna contro le partecipate. «Stiamo studiando le carte ed è nostra intenzione creare un dossier su come funzionano le società del Comune - dice Verdolini - Le società partecipate sono state utilizzate fino a ora come serbatoi di voti, per dare lavoro agli amici degli amici, mai come strutture di ausilio all’attività amministrativa del Comune. Noi vogliamo, invece, che funzioni bene, che offrano servizi buoni e a costi che i cittadini possano affrontare». L’offensiva 5 Stelle ha anche altri obiettivi: il nuovo inceneritore di Gida, le tariffe esose di Publiacqua e il sistema dei musei. (c.o.)
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