Il dolore
Furto e rapina, scattano gli arresti
In manette due marocchini per un colpo in centro e l’aggressione a un cinese
PRATO. La polizia ha arrestato due marocchini, entrambi di 36 anni, l'uno per furto in un negozio, l'altro per tentata rapina ai danni di un cinese.
Il primo arresto è stato condotto in porto in seguito a un episodio avvenuto giovedì poco prima delle 18, quando la commessa di un negozio di abbigliamento di via Garibaldi ha chiamato il 113 per il furto di un paio di leggins del valore di circa 30 euro. In base alla sua testimonianza, l'autore era un nordafricano, poi fuggito. Lo stesso, il 29 novembre dell'anno scorso era stato sorpreso a rubare nello stesso negozio. Gli agenti della volante, grazie alla descrizione fornita dalla negoziante, hanno capito che si trattava di una vecchia conoscenza di questo genere di reati, tanto che era stato più volte arrestato e condannato in precedenza.
Attualmente, il trentaseienne marocchino irregolare ha l'obbligo di firma. Una misura restrittiva che, evidentemente, non ha fatto desistere l'autore dei furti nella sua abituale attività. Sono scattate le ricerche e l'uomo è stato rintracciato all’angolo fra via Pier Cironi e via Magnolfi. L'uomo aveva abbandonato da qualche parte il pantacollant, ma portava con sé un paio di scarpe appena rubate in un altro negozio di via Garibaldi, del valore di 45.50 euro. Il marocchino è stato arrestato per furto aggravato.
Il secondo arresto è avvenuto più tardi, poco dopo la mezzanotte di giovedì. Una volante della polizia, durante un controllo nella zona di via Filzi, ha notato un orientale che stava rincorrendo un altro extracomunitario. Alla vista degli agenti, quest’ultimo ha lanciato un oggetto sotto un'auto. Bloccato e controllato in via della Chiesa, la polizia lo ha identificato per un marocchino irregolare di 36 anni, con svariati precedenti per furto e rapina. Con l'aiuto del cinese rapinato, la polizia ha ricostruito la vicenda. L'orientale era stato avvicinato dal marocchino con la scusa di farsi accendere una sigaretta.
Dopo di che, lo ha aggredito cingendogli il collo con un braccio, cercandogli di sottrarre il telefono cellulare dalla tasca. Il cinese ha però reagito, nonostante il nordafricano lo avesse colpito anche con una catena, l'oggetto che il malvivente ha poi gettato sotto l'auto alla vista della polizia. L'uomo è stato arrestato per tentata rapina aggravata.
I due nordafricani sono comparsi ieri davanti al giudice per la convalida del fermo.
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