Il Tirreno

Prato

Pv Parigi si conferma la regina delle fiere

di Barbara Burzi

Bilancio positivo dei pratesi che gioiscono: «Il vento è cambiato». Milano Unica sì «ma solo con la precollezione»

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PRATO. “Première vision si conferma la regina delle fiere”. Sono le parole pronunciate dall’imprenditore Riccardo Marini al termine della fiera tessile parigina, che anche a questa edizione, riafferma il suo ruolo di leader tra gli appuntamenti del settore.

«Nonostante la scelta delle date poco fortunata, per la concomitanza con il capodanno cinese e la fashion market week, il bilancio è positivo - continua il titolare della Marini Industrie - per le aziende pratesi da sempre vocate all’internazionalizzazione questo è l’appuntamento più importante della stagione, per cui se non fossimo contenti qui vorrebbe dire che le cose vanno davvero male».

La qualità dei prodotti pratesi continua ad essere molto ricercata. La vasta rete di clienti arrivata al salone da tutto il mondo ne è una conferma. «Vedere tutto questo entusiasmo da parte dei visitatori ci trasmette lo spirito giusto per continuare a investire sull’eccellenza - dice - vuol dire che quello che facciamo è la strada giusta da seguire e può avere un futuro».

Il vento è cambiato. Tra i corridoi del salone si respirava un’aria diversa durante la tre giorni di esposizione delle collezioni primavera-estate 2016. «C’è un cauto ottimismo tra gli imprenditori pratesi - conferma Roberto Rosati, presidente di Pratotrade e alla guida di Fortex – complessivamente, è stata una buona fiera in termini di affluenza di visitatori, nonostante i timori iniziali legati alle presenze di americani e cinesi. Nessuno tiene presente una cosa: il più delle volte le date della fiera sono imposte da una scaletta di eventi nella quale Première vision deve inserirsi, in base alla disponibilità dello spazio espositivo».

Anche Luigi Guarducci del lanificio Europa è soddisfatto di come è andata. «L’atmosfera è cambiata e l’atteggiamento dei visitatori è più positivo – commenta - quella di Parigi è una fiera dove ancora si lavora bene».

Intanto si avvicina la data del 28 febbraio da cui dipendono le scelte strategiche di molti imprenditori pratesi. Nell’ultimo giorno del mese si deciderà infatti se Milano Unica abbinerà alla classica di settembre un appuntamento di precollezioni luglio, da organizzare sempre nel capoluogo lombardo, nell’ambito di un pacchetto che prevede anche una trasferta a New York.

«Si tratta di un’iniziativa richiesta da tempo dai pratesi, che sarebbero molto interessati ad anticipare i tempi, soprattutto chi fa abbigliamento da donna – spiega – sono convinto anche che se la formula cambiasse nella direzione indicata l’interesse da parte degli imprenditori verso al fiera di Milano cambierebbe e la partecipazione sarebbe maggiore» .

A pesare sulla scelta finale sarà senz’altro la valutazione dei costi, ma a sentire gli imprenditori, sarebbe una novità su cui sarebbero disposti a investire. Da parte sua, Guarducci, si dice più che favorevole. «Per il settore cotone e jeanseria sarebbe una buona cosa anticipare al fiera a luglio - dichiara l’imprenditore - sono certo che la clientela gradirebbe».

Chiara e netta la posizione di Riccardo Marini su Milano Unica: «Se si riesce a mettere in piedi un appuntamento di precollezione a luglio continuerò a parteciparvi, prendendo in considerazione anche il doppio appuntamento di settembre, altrimenti no. Gli Usa sono un’opportunità anche se, essendo uno dei nostri mercati principali, siamo presenti a prescindere».

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