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Prato

Ospedale, ecco il progetto del parcheggio del Comune

di Cristina Orsini
Ospedale, ecco il progetto del parcheggio del Comune

Duecento posti auto e una nuova strada di accesso al Santo Stefano che costeggerà via Foscolo Ieri mattina il sopralluogo della terza commissione. Roti: «Nuova viabilità entro un anno»

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PRATO. Avanti a testa bassa sul parcheggio alternativo del Santo Stefano realizzato dal Comune per garantire soste gratis o meno costose delle attuali agli utenti dell'ospedale. Ieri la terza commissione consiliare "Sicurezza urbana, Lavori pubblici, Mobilità, Trasporti" presieduta da Luca Roti , ha compiuto un sopralluogo nell'area comunale attigua a quella del nuovo ospedale, proprio per capire di più sul futuro parcheggio. E' stato l'assessore all'Urbanistica Valerio Barberis a spiegare ai commissari i due progetti sui quali gli uffici tecnici (in collaborazione con la mobilità dell'assessore Filippo Alessi) stanno lavorando. L'area in questione è quella propicente a via Foscolo (una striscia di terra che parte dall’interstezione di via Suon Nocolina Infermiera), grande abbastanza per garantire un notevolissimo numero di piazzole. «Il Comune - spiega il presidente della commissione Luca Roti - sta lavorando su due progetti entrambi da cinque- seicentomila euro che noi abbiamo chiesto diventino esecutivi entro quest'anno. Si tratta di un intervento più semplice e di un altro un po' più complicato ma forse più utile anche alla circolazione di tutta la zona». Il primo riguarda semplicemente la trasformazione del terreno comunale in un parcheggio che costeggia tutta via Foscolo fino ad arrivare a via Ciulli. Il secondo, un po' più strutturato, prevede la realizzazione di una strada all'interno dell'area di sosta con una serie di parcheggi a lato della carreggiata. «In questo caso - prosegue Roti - si tratta di ripescare il progetto di viabilità a servizio dell'ospedale cassato dalla giunta Cenni che con la realizzazione della rotonda su via Foscolo, ha convogliato tutto il traffico su una strada secondaria». Numerose, all'epoca, furono le proteste dei residenti che si videro trasformare una strada tranquilla in una ad alta densità di traffico. «In questo secondo progetto - continua il presidente della commissione - via Foscolo tornerebbe ad essere una strada a minor flusso mentre quella nuova diventerebbe di accesso all'ospedale». L'assessore Barberis non ha dubbi. «Certamente sceglieremo di fare la strada nuova per dare una riorganizzazione complessiva alla viabilità dell'area». La via partirà da via Suor Nicolina Infermiera, scavalcherà la rotonda a fagiolo, tagliando il terreno pubblico fino a immettersi in via Ciulli, in direzione Galciana.

Nel riassetto complessivo della viabilità in zona ospedale allo studio del Comune e di Cap, molte saranno le novità anche sul fronte del trasporto pubblico. Il Santo Stefano e la stazione centrale diventeranno i terminali di molte linee di bus. Una questione della quale si sta discutendo in queste settimane in Comune ma sui cui la confusione è ancora grande. «La Regione - attacca Roti - ha nuovamente rinviato la gara regionale la cui apertura delle buste slitterà da aprile a maggio. Inoltre è slittata di una settimana anche la sentenza sui ricorsi che Mobit (il consorzio creato per partecipare alla gara da tutte le aziende toscane di trasporto ndr) e il colosso francese Ratp hanno presentato sul bando di gara, lungaggini che non fanno certo bene alle aziende, tra le quali la Cap di Prato, che sono in attesa di sapere cosa accadrà».Molto polemico anche il consigliere Antonio Napolitano (ex assessore provinciale) con i rinvii e in particolare con la decisione della Regione di fare un bando aperto anche alle imprese europee: «Inevitabile - spiega - in una gara così importante che coinvolge tutta la regione mentre sarebbe stato più logico, come era stata chiesto, fare tre gare d'area vasta garantendo, in questo modo, le imprese toscane. La forte preoccupazione - conclude - è che la gara regionale vada a conclusione ma che poi si debba ricominciare tutto da capo quando il secondo grado della giustizia amministrativa, cui certamente una delle parti ricorrerà, darà la sentenza definitiva sul bando».

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