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Prato

la mozione

Fattoria Medicea, ok bipartisan

Fattoria Medicea, ok bipartisan

La proposta unanime: «Venga il ministro a visitarla»

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PRATO. La Fattoria Medicea fa il miracolo: mette d’accordo centrosinistra e centrodestra con, addirittura, una timida apertura dei 5Stelle, sulla mozione, presentata dal presidente della commissione Urbanistica, Massimo Carlesi di «impegnare il sindaco e la giunta - si legge nel documento da presentare in consiglio comunale - a promuovere intese e accordi che coinvolgano governo, Regione, Provincia, sia per la parte progettuale, sia per la programmazione, finalizzata a attivare le procedure per ottenere i finanziamenti necessari» per far rinasce il gioiello del Magnifico. Dopo la sentenza del giudice che nel processo penale a carico degli ex amministratori della Fattoria Medicea srl, ha ordinato la confisca dell’immobile, la commissione consiliare competente ha acceso i motori. L’ordine perentorio è fare presto, mettere in fila idee e proposte e puntellare sindaco e giunta - così Carlesi - nelle difficile, probabilmente lunga, partita dell’acquisizione della Fattoria del Magnifico al demanio (che poi grazie alla Finanziaria potrà essere ceduta agli enti locali). Se l’assessore all’urbanistica Valerio Barberis - invitato in commissione - ha iniziato a tracciare le funzioni da attribuire al complesso: «Ricerca agroalimentare con accordi con l’Università, laboratori su ambiente e cibo, ma il primo passo - ha detto - dovrà essere una verifica tecnica sulla struttura», è stato il consigliere Pd Marco Sapia a proporre di invitare il ministro della Cultura Dario Franceschini «che ne diventerà il proprietario a fare una visita al complesso accompagnato da tutta la commissione. Il recupero di un bene così importante per Prato deve diventare uno degli obiettivo dei cinque anni di legislatura». Entusiasta l’ex sindaco Roberto Cenni della possibilità di recupero della Fattoria che la confisca dà: «Il complesso del Magnifico non è solo un eccellenza storia-architettonica di Prato - ha detto - ma può diventare un volano vero per la ripresa economica della città e non solo». Tutti d’accordo anche sul fatto che il “problema” Cascine debba essere condiviso, in primis, da Regione e Governo. (c.o.)

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