Il Tirreno

Prato

Bocci alle prese con una casa ingombrante

Bocci alle prese con una casa ingombrante

L’attore, conosciuto come spalla di Zingaretti, è il protagonista di «Ospiti» al Politeama

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PRATO. Ricorda ancora le due date al Politeama di tre anni fa. Cesare Bocci, che sabato (ore 21) e domenica (ore 16) sarà protagonista al teatro di via Garibaldi con la commedia “Ospiti” scritta e diretta da Angelo Longoni, inizia parlando di Prato e dello spettacolo che portò in città nel 2012, “Il vizietto”, con Massimo Ghini.

«Furono due date stupende – confida l’attore – Nel corso della mia carriera sono stato più volte a Prato e ho visto come il vostro sia un pubblico abituato al teatro che non lo puoi fregare. In scena ci deve essere un testo e degli attori importanti, non per i loro nomi ma per la loro qualità. Prato è una piazza difficile, quindi, ma è quella che offre grandi soddisfazioni dal punto di vista teatrale».

Bocci rammenta che a Prato c’è stata una delle esperienze teatrali più importanti a livello nazionale e si riferisce al laboratorio messo in piedi da Luca Ronconi. «Una cosa che si ricorda negli anni», commenta l’attore che poi passa a parlare di “Ospiti”, la commedia che lo vede protagonista nei panni di Leo. Con lui sul palco Marco Bonini ed Eleonora Ivone.

«E’ una commedia cinica, divertente – dice Cesare Bocci – Un uomo esce da una separazione burrascosa e prende la prima casa che trova. Ma questa abitazione riverserà su di lui tutto il passato di chi ci ha vissuto prima. Come se non bastasse si fionderanno in casa Sara e Franco convinti di trovare l’ex proprietario. Ci sarà un’ironia graffiante, con temi che faranno riflettere – aggiungere l’attore – L’ex fidanzato di Sara è uno stalker e nella commedia si vedrà come questa ragazza sia stata perseguitata. Quindi trattiamo un argomento molto importante ma in chiave, appunto, di commedia e in modo ironico. E col sorriso sulle labbra il cuore sta più aperto».

La commedia portata in giro per l’Italia sta ottenendo un grandissimo successo di spettatori: «La nostra soddisfazione? Vedere il pubblico felice – dice sicuro Cesare Bocci – Siamo reduci da un tour in Sardegna dove a Carbonia c’era la lista d’attesa per venire a vederci. Lo spettacolo piace, è scritto bene e il pubblico lo apprezza. E sento che la gente ha voglia di teatro».

Cesare Bocci per il pubblico televisivo spesso viene identificato come Mimì Augello della fiction “Il commissario Montalbano”.

All’attore chiediamo se questa ‘etichetta’ gli pesa. «Assolutamente no – confida - Considero tutto quello che ho fatto parte della mia crescita di attore e di uomo. Ma le dirò di più. C’è stato chi per strada mi ha fermato e mi ha ricordato nel ruolo del principe Lanza di Trabia che interpretavo nella mini serie tv ‘Volare – la grande storia di Domenico Modugno’. Era un cameo eppure c’è a chi ha colpito quella interpretazione».

E’ proprio vero, al pubblico non si comanda.

Azelio Biagioni

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