Finanza
Ospedale, una nuova strada e duecento posti auto
Il progetto del Comune per realizzare un'area di sosta meno cara per gli utenti del Santo Stefano, verrà realizzata anche una nuova strada di accesso per alleggerire via Foscolo. Venerdì 13 febbraio il sopralluogo della commissione consiliare
PRATO. Avanti a testa bassa sul parcheggio alternativo del Santo Stefano realizzato dal Comune per garantire soste gratis o meno costose delle attuali agli utenti dell’ospedale. Questa mattina, venerdì 12 febbraio, la terza commissione consiliare "Sicurezza urbana, Lavori pubblici, Mobilità, Trasporti” presieduta da Luca Roti , ha compiuto un sopralluogo nell’area comunale attigua a quella del nuovo ospedale, appositamente per capire di più sul nuovo parcheggio.
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E’ stato l’assessore all’Urbanistica Valerio Barberis a spiegare ai comissari i due progetti sui quali gli uffici tecnici (in collaborazione con la mobilità dell’assessore Filippo Alessi) stanno lavorando. L’area in questione è quella prospicente via Foscolo, grande abbastanza per garantire un notevolissimo numero di piazzole.
“Il Comune – ha spiegato il presidente della commissione Luca Roti – sta lavorando su due progetti entrambi da cinque- seicentomila euro che noi abbiamo chiesto diventino esecutivi entro quest’anno. Si tratta di un intervento più semplice e di un altro un po’ più complicato ma forse più utile anche alla circolazione di tutta la zona”. Il primo riguarda semplicemente la trasformazione del terreno di proprietà comunale (una striscia di terreno che costeggia via Foscolo) in un’area di sosta fino ad arrivare a via Ciulli.
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Il secondo, un po’ più strutturato, prevede la realizzazione di una strada all’interno dell’area di sosta con una serie di parcheggi a lato strada. “In questo caso – prosegue Roti – si tratta di ripescare il progetto di viabilità dell’ospedale cassato dalla giunta Cenni che con la realizzazione della rotonda, ha convogliato tutto il traffico su via Foscolo”. Numerose, all’epoca, furono le proteste dei residenti che si videro trasformare una strada di servizio – dunque piuttosto stretta - in una ad alta densità di traffico. “In questo secondo progetto – continua il presidente della commissione – via Foscolo tornerebbe ad essere una strada di servizio mentre quella di accesso all’ospedale diventerebbe la strada nuova".
L'assessore Barberis non ha dubbi. "Certamente sceglieremo di fare la strada nuova per dare una riorganizzazione complessiva alla viabilità dell'area con una strada che dall'intersezione di via Suor Nicolina Infermiera, scavalva la rotonda a fagiolo, taglia il terreno pubblico fino a immettersi in via Ciulli, in direzione Galciana. Ciò che resta da decidere - conclude l'assessore - è l'ordine delle priorità: se lo è la strada, il parcheggio di servizio all'ospedale o quello per i residenti di via Foscolo".
Nel riassetto complessivo della viabilità in zona ospedale, allo studio del Comune e di Cap, molte saranno le novità anche sul fronte del trasporto. Una questione della quale si sta discutendo in queste settimane in Comune ma sui cui la confusione è ancora grande. “La Regione – attacca Roti – ha nuovamente rinviato la gara regionale la cui apertura delle buste slitterà da aprile a maggio proprio in concomitanza con il voto per le regionali. Inoltre è stata spostata di una settimana anche la sentenza sui ricorsi che Mobit (il consorzio creato per partecipare alla gara da tutte le aziende toscane di trasporto ndr) e il colosso francese Ratp hanno presentato sul bando di gara, lungaggini che non fanno certo bene alle aziende, tra le quali la Cap di Prato, che sono in attesa di sapere cosa accadra”.
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Molto polemico anche il consigliere Antonio Napolitano (ex assessore provinciale che si è occupato per anni dei Tpl ndr) con i rinvii e in particolare con la decisione del presidente della Regione Enrico Rossi di fare un bando aperto anche alle imprese europee: “Inevitabile – spiega – in una gara così grossa che coinvolge tutta la regione mentre sarebbe stato più logico, come era stata chiesto, fare tre gare d’area vasta garantendo, in questo modo, le imprese toscane. La forte preoccupazione – conclude – è che la gara regionale vada a conclusione ma che poi si debba ricominciare tutto da capo quando il secondo grado della giustizia amministrativa (il consiglio di stato ndr) cui certamente una delle parti ricorrerà, darà la sentenza definitiva sul bando”.
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