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Prato

È morto Mascii, volto storico di Tv Prato

È morto Mascii, volto storico di Tv Prato

Lasciò il sacerdozio per amore della donna che diventò sua moglie. Poi scoprì il giornalismo

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PRATO. È’ morto Ubaldo Mascii, volto storico di Tv Prato. Aveva 93 anni. Si era ammalato da poco più di un mese, in seguito a un incidente domestico. I funerali si terranno domani alle ore 10 nella chiesa del Sacro Cuore ai Ciliani (via Ofanto).

Ubaldo Mascii per anni è entrato nelle case della città con il telegiornale, la trasmissione “Fatti e opinioni”, ma soprattutto con “Occhio alla civetta”, la rassegna stampa ragionata dei quotidiani andata in onda fino al 31 dicembre 2011. Da allora si era ritirato nella sua casa, continuando a dedicarsi alle sue grandi passioni: la musica e l’organo. Fino a non molto tempo fa Mascii ha prestato servizio in duomo suonando alla messa domenicale della sera. Mascii era nato a Prato nel 1921. La sua vita è stata densa di impegno, ma anche di vicende dolorose e di scelte difficili. Giovanissimo era entrato in seminario. Poco prima di diventare sacerdote fu colpito negli affetti più cari dalla follia criminale fascista e nazista. Nei rastrellamenti del marzo 1944 il suo babbo, che aveva aderito alla sciopero generale, fu catturato nella fabbrica di Ettore Lucchesi e deportato nei campi di concentramento. Ordinato sacerdote, dopo la Liberazione di Prato il giovane Ubaldo si segnalò come uno dei preti più preparati e impegnati. Collaboratore strettissimo dell’allora parroco di Coiano don Milton Nesi, fu nominato giovanissimo dall’ultimo vescovo di Pistoia e Prato, Giuseppe Debernardi, canonico della cattedrale. Presto fu chiamato a ruoli di responsabilità nell’Azione Cattolica e nell’Opera diocesana di assistenza. Fu tra i primi pratesi a salutare monsignor Fiordelli appena nominato vescovo di Prato nel 1954. Nel 1957 la scelta improvvisa – che destò grandissimo scalpore in città – di abbandonare la tonaca. L’amore per una donna, che poi avrebbe sposato, fu più forte di ogni altra scelta. Mascìì lasciò Prato e si trasferì a Milano, dove ricoprì incarichi in alcune aziende, per poi tornare in Toscana. A Tv Prato, Mascii arrivò nel maggio 1988 e fu un’altra svolta nella sua vita. Di giornalismo si era occupato in parte da giovane prete. «Fui chiamato per l’informazione - raccontò – quando l’informazione, per l’emittente, consisteva in un breve notiziario serale». Il sindaco Biffoni, con tutta la giunta, ha espresso il proprio cordoglio per la scomparsa di Mascii inviando un telegramma alla famiglia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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