Il Tirreno

Prato

Stefanino, premio alla speranza

di Azelio Biagioni
Stefanino, premio alla speranza

Consegnati alla Camera di Commercio i riconoscimenti alle imprese etiche, madrina il ministro Boschi

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Un premio che va alle aziende, non al singolo imprenditore. E’ quanto è stato ribadito più volte dai titolari delle tre imprese alle quali è stato assegnato lo “Stefanino d’oro”. E che sono “Accoppiatura pratese”, “Lanificio dell’Olivo” e “Tricobiotos”. La cerimonia, presentata da Giulia Ghizzani, si è tenuta presso l’auditorium della Camera di Commercio gremito di pubblico. Ospite d’eccezione il ministro Maria Elena Boschi in veste di madrina del premio il cui il Comitato promotore è la Diocesi, il Comune, la Provincia, la Camera di Commercio e la Fondazione Cassa di Risparmio di Prato. Alle tre aziende è andato in premio un’opera realizzata dall’artista Gabriella Furlani.

Il ministro Boschi arriva più che puntuale alla cerimonia. Non sono ancora le 10 quando Maria Elena Boschi entra alla Camera di Commercio dispensando saluti e strette di mano.Il fuori programma è dei Fratelli d’Italia che la accolgono con uno striscione con la scritta: “meno Boschi e più baschi” a sottolineare l’esigenza di Prato di mantenere alta la guardia sul fronte della sicurezza.

Boschi viene fatta accomodare in prima fila accanto al Prefetto Maria Laura Simonetti ed alle altre autorità presenti. E’ Luca Giusti, presidente della Camera di Commercio, a prendere per primo la parola. «Un riconoscimento – sottolinea – che va alle aziende che operano sul territorio di Prato. Non si tratta di un premio vinto per una gara ma un riconoscimento per quelle aziende che portano avanti la loro attività da decenni in maniera corretta e virtuosa, che operano e lavorano nel rispetto delle regole e con dignità e che hanno tutte le caratteristiche per riportare Prato al centro del lavoro. Ma al tempo stesso non possiamo non pensare a quanti, purtroppo, il lavoro non ce l’hanno». Fabia Romagnoli presidente della Fondazione Cassa di Risparmio auspica che il governo sappia aiutare le capacità di Prato. Per il sindaco Matteo Biffoni lo “Stefanino” premia l’eccellenza italiana, la capacità di essere imprenditori corretti. «Prato – ha detto il primo cittadino – deve essere leader, locomotiva. E deve continuare ad essere un punto di riferimento a livello nazionale». Lo definisce un premio alla speranza il vescovo di Prato, monsignor Franco Agostinelli, da sempre molto attento al mondo del lavoro. «Dal lavoro dipende la dignità dell’uomo – spiega il vescovo – Sento che c’è una piccola ripresa ma permane un po’ di pessimismo». Tocca, dunque, al ministro che prima elogia il premio: «Un riconoscimento che va non solo alle tre aziende ma idealmente a quanti hanno lavorato bene». Poi dice come ci siano segnali di ripresa. Secondo Boschi «L’Italia si è messa in moto. E dalla crisi si esce insieme remando nella stessa direzione». Arriva il momento della consegna delle tre opere d’arte alle rispettive aziende. Quindi, il sindaco dona al ministro un mazzo di fiori di lana cardata «Un regalo simpatico – precisa Biffoni – ma che al tempo stesso rende l’idea della nostra città». Il sindaco rivolgendosi al ministro sottolinea come la sua presenza a Prato sia segno dell’attenzione del governo verso la città. Boschi si congeda ma intanto la cerimonia va avanti e vengono proiettati dei video dove si racconta la storia delle tre aziende. Marco Panci dell’”Accoppiatura pratese” precisa come l’impegno di portare avanti un’azienda non sia facile e ringrazia tutti i suoi collaboratori. Dal “Lanificio dell’Olivo” di Capalle, Pietro Taddeucci Sassolini non si aspettava lo 'Stefanino' «che va a quanti hanno lavorato con passione – sottolinea – Ed un pensiero lo rivolgo al vescovo emerito Gastone Simoni ideatore di questo premio». «Non c’è stata competizione – specifica Marco Bucaioni della Tricobiotos di Vaiano – Credo, inoltre, che un imprenditore debba pensare al domani per il bene dell’azienda e non per il proprio». Come i colleghi ribadisce che all’interno dell’azienda è come essere una grande famiglia. «Il punto di forza per lavorare bene».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze