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le polemiche

Prostitute e droga, Longo e Milone «studio inutile»

PRATO. L’indagine per fare una mappatura della prostituzione e della tossicodipendenza nella zona compresa tra piazza Mercatale e piazza Duomo presentata in Comune ha subito alimentato le polemiche....

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PRATO. L’indagine per fare una mappatura della prostituzione e della tossicodipendenza nella zona compresa tra piazza Mercatale e piazza Duomo presentata in Comune ha subito alimentato le polemiche. «Ho presentato un question time – ha fatto sapere Antonio Longo consigliere comunale delle lista civica Prato con Cenni - per chiedere l'effettiva utilità di questo studio, al quale avrebbe saputo rispondere anche un residente su Marte. È inutile commissionare uno studio, spero a costo zero, per monitorare la mappa della prostituzione e dello spaccio. Lo trovo uno spreco inutile di energie e di soldi. Spero vivamente - prosegue - che sia costato zero alle casse comunali, altrimenti avremmo ancora materiale da inviare alla Corte dei Conti. E non sarebbe la prima volta. Invece di trovare soluzioni serie, facendo un passo avanti, se ne fanno due indietro. Il sindaco forse non era a conoscenza di dove si svolge spaccio e prostituzione? Aggiungo anche che a quello studio, vanno aggiunte le zone della stazione e della tangenziale. Basta aprire gli occhi - conclude Longo - per vedere certe cose».

E anche l’ex assessore Aldo Milone parte all’attacco. «Dopo aver letto lo studio del Pin, da cui emerge la presenza delle prostitute cinesi in piazza Mercatale e di un elevato numero di tossicodipendenti, presenti in città, e avere anche appreso che questi ultimi, oltre a provenire in buona parte dalle province limitrofe, si forniscono in via Pier Cironi, mi corre sicuramente l'obbligo di "ringraziare" questa amministrazione comunale per aver reso edotto me e i pratesi di questi fenomeni presenti nella nostra città». Milone continua a ironizzare. «E’ stato "scioccante" venire a conoscenza che in via Pier Cironi potesse esserci lo spaccio di sostanze stupefacenti perché la ritenevo una zona molto tranquilla e mai avrei pensato che fosse la centrale del traffico di sostanze stupefacenti, come pure ho sempre creduto che quelle signorine ad occhi a mandorla che stazionano nei giardini di piazza Mercatale, già dal mattino, potessero essere considerate delle prostitute e che dietro la loro attività ci fosse un racket. Forse in tutti questi anni sono stato un ingenuo perché - prosegue - ho sempre pensato che fossero in attesa della Lam o di qualche familiare. Ritengo che i 10.000 euro siano stati veramente spesi bene, come pure il costo sostenuto, circa 15.000 euro, per un sondaggio commissionato ad una società fiorentina per venire a conoscenza della presenza di parcheggiatori abusivi in quella piazza e di prostitute cinesi». «Dopo questa breve e amara ironia - aggiunge Milone - ritengo che questo studio, così come il sondaggio citato, siano veramente da considerare come una sorta di cambiale in scadenza che Biffoni ha dovuto onorare. Non riesco a dare un'altra spiegazione se non quella che tutta la giunta, sindaco in testa, in questi ultimi anni sia vissuta in un'altra città».

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