Toscana
La ministra Elena Boschi a Prato: "L'Italia si è rimessa in moto"
L'esponente del governo Renzi alla Camera di commercio per la cerimonia di consegna del premio "Stefanino d'Oro". Banca Etruria: "Nessun conflitto di interessi"
PRATO. Cappottino sobrio grigio chiaro e sciarpona, tacchi alti e jeans è arrivata puntuale - come sempre nell'era Renzi - Maria Elena Boschi, ministro alle Riforme costituzionali e dei rapporti con il Parlamento. Ad attenderla alla Camera di Commercio per la consegna degli Stefanini d'oro, i premi della Diocesi alle imprese che coniugano profitto ed eticità, il sindaco di Prato Matteo Biffoni, il presidente camerale Luca Giusti , il vescovo Franco Agostinelli, il questore Filippo Cerulo, il Prefetto Maria Laura Simonetti ed altre autorità. I premi sono andati a tre imprese pratesi che si sono particolarmente distinte nel distretto per il lavoro etico e rispettoso delle leggi. Si tratta dell'Accoppiatura pratese, del Lanificio dell’Olivo e del Tricobiotos.
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"Grazie alle nostre imprese Prato è ancora in piedi e può essere riferimento nazionale" ha detto il sindaco Biffoni in apertura della cerimonia. "L'italia si è rimessa in moto - ha fatto eco il ministro Boschi - gli imprenditori devono remare nella stessa direzione". E ancora: "Per una buona impresa è imprescindibile il binomio fra territorio e ricerca".
Il lavoro. La ministra Boschi, al termine delle premiazione, ha dovuto lasciate l'auditorium della Camera di Commercio per altri impegni, ma prima ah affrontato con i giornalisti alcune questioni. Prima delle quali, il lavoro: "Il governo - ha detto - cerca di stare accanto alle aziende che vanno avanti, nonostante la crisi. Lo stiamo facendo diminuendo la pressione fiscale, togliendo la componente del lavoro sull’Irap, non tassando per tre anni chi ssume a tempo indeterminato, creado delle regole più semplici sul lavoro, riducendo il costo dell’energia. Siamo consapevoli che sia soltanto l'inizio di un percorso - ha proseguito Boschi - che però ha già avuto segnali incoraggienti: il Paese è tornato a crescere. Sappiamo che l’impegno deve essere ancora è più grande ma sappiamo anche che siamo sulla strada giusta".
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Il punto sulle riforme. "Avremo in aula già da questa settimana alla Camera le riforme costituzionali e quindi lavoreremo dalle 9 alle 23 tutti i giorni, sabato compreso, per cercare di arrivare al termine del percorso alla Camera. Siamo già a buon punto". "Mi auguro di completarlo il prima possibile per il passaggio definitivo al Senato - ha aggiunto - Per quanto riguarda la legge elettorale mi auguro che il testo uscito al Senato, di una legge che funziona bene, che garantisce la parità di genere, che consente comunque di scegliere i propri eletti da parte degli elettori, che consente la stabilità con il ballottaggio, possa essere approvata in via definitiva il prima possibile anche dalla Camera".
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L'identità del pd non è in discussione. Sul passaggio di sette parlamentari di Scelta civica nelle file del Pd Maria Elena Boschi è stata netta: "Non c'è una campagna acquisti, nel senso che comunque già i componenti di Scelta Civica già sostenevano il governo, e molti di loro sono membri importanti del governo". "Sicuramente - ha proseguito il ministro - non c'è una scelta di opportunità da parte loro ma una scelta politica forte: quella di partecipare in modo ancora più importante al percorso di riforme che il Pd sta guidando in questo Paese, con un governo che sta affrontando le riforme che da tanti anni si aspettavano. Io credo che sia un valore aggiunto avere un partito aperto - ha concluso - che accoglie nuovi contenuti, e non perdiamo la nostra identità perchè sappiamo che la nostra identità e gli obiettivi sono quelli di cambiare il nostro Paese, di migliorarlo, e se non lo fa il Pd, non lo fa nessuno".
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"Nessun conflitto di interessi". Un passaggio sulle legge sulle banche popolari: "Non sussiste conflitto di interessi da parte mia anche perché Banca Etruria è stata l'unica banca, fra quelle toccate dalla riforma, che aveva gi deciso la trasformazione in spa nell'agosto scorso, quindi al di sopra di ogni sospetto". Il padre del ministro Boschi è vicepresidente di Banca Etruria, istituto di cui il ministro stesso detiene alcune azioni.
"Non ho preso parte al consiglio dei ministri in cui stato votato questo provvedimento - ha spiegato - i miei dati sono on line, io possiedo poche azioni e tutti possono vedere sul sito quante sono e quanto valgono. Il provvedimento comunque non stato ancora votato, non credo che il problema sussista e sono assolutamente tranquilla e serena. E' un provvedimento che facciamo per tutte le banche italiane, perché fa bene al sistema Paese, sono anni che se ne discute e nessuno aveva avuto il coraggio di farlo".
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