Il Tirreno

Prato

 

Eurotintoria, il Comune dice "sì" a un incontro

Il Comune invia, a sorpresa, un comunicato con cui invita i lavoratori a un incontro

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PRATO. E’ una delle più brutte pagine della crisi del distretto e ha rischiato di essere scritta solo dai sindacati e dai lavoratori. Sull'Eurotintoria il mondo delle istituzioni finora ha sempre taciuto e nei giorni scorsi non è arrivata ai dipendenti dell’azienda che ha annunciato la cessazione nè una parola nè due righe di solidarietà. Nessuno (neppure un consigliere comunale o provinciale) è andato a stringere loro la mano durante il presidio organizzato in via dei Fossi. Un comportamento inusuale.Nel frattempo, con la proposta di utilizzare 82 lavoratori in permesso retribuito per lavori socialmente utili, i sindacati hanno voluto lanciare un sasso nello stagno.

Sasso che è stato raccolto alle 19.18 del 6 febbraio quando il Comune ha inviato un comunicato stampa in cui si annunciava la data di un incontro, non in Provincia come si era palesato in un primo momento, ma in Comune.

Il sindaco Matteo Biffoni infatti  incontrerà i sindacati e i rappresentanti dei lavoratori dell'Eurotintoria martedì 10 febbraio alle 14 in Palazzo comunale.
«Siamo preoccupati per la situazione dei dipendenti dell'azienda, ma soprattutto vogliamo capire a fondo come si è arrivati a questa situazione del tutto particolare - ha spiegato il sindaco Matteo Biffoni -. Oltre ad esprimere solidarietà per gli 82 lavoratori vogliamo anche capire come le istituzioni possono stare concretamente al fianco di questi lavoratori».
Sulla richiesta di svolgere lavori socialmente utili il sindaco ha attivato gli uffici per verificare con quali modalità questo sarà possibile. Il sindaco e presidente della Provincia Matteo Biffoni avrebbe preferito in una prima fase non prendere posizioni ufficiali perché Eurotintoria è una delle aziende in passato legate all’ex sindaco Roberto Cenni  e perché così facendo riteneva di  evitare eventuali strumentalizzazioni. Lo scorso luglio gli attuali soci di Eurotintoria hanno ricomprato tutte le quote della società dal Tribunale proprio per rompere ogni legame con la fallita Go Fin, capofila del gruppo Sasch.

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